Alzino la mano tutti quelli che pensano che dopo i fatidici sette giorni i loro rewards restino seppelliti insieme alla visibilità del proprio post?
Niente di più sbagliato.
Gli articoli su Steemit vengono indicizzati in maniera incredibilmente veloce.
E se ciò può essere dubitevolmente utile in termini di rewards per il nostro post (ma non è escluso che nell’arco di 7 giorni un utente Steemit possa imbattersi in noi attraverso il motore di ricerca, soprattutto in ottica long term di aumento della popolarità del social), lo è invece sicuramente per tutta un’altra serie di benefici che fare SEO su Steemit porta.
Prima di lasciarvi all’analisi di alcuni tra i miei post più performanti su Steemit, vorrei sottoporvi alcuni tra i consigli che ho trovato più utili nell’elaborazione di una strategia SEO. Ho già avuto modo di trattare alcuni di questi nei miei articoli passati. E’ comunque necessario ribadire che le dinamiche di un articolo, nel web in generale, non sono sempre comprensibili e determinabili. La linea guida principale che posso darvi è innanzitutto quella di scrivere post pertinenti e comprensibili, con contenuti che possano interessare il lettore dall’inizio alla fine e con una struttura (interna ed esterna) chiara e semplice. Questo sarà già un buon punto di partenza.
Google Immagini è tuo caro amico
Quando carichi un'immagine su Steemit, assicurati che abbia un nome basato su parole chiave pertinenti al testo in modo che Google possa eseguire la scansione della pagina per trovare l'immagine e sapere di cosa stai parlando. Ciò porterà le immagini dei tuoi post ad essere visualizzate su Google Immagini, con un conseguente e notevole aumento di traffico organico. La mia rubrica Somewhere in Italy, ad esempio, ha avuto performance davvero inaspettate, soprattutto per gli articoli di città minori come Veroli, Ferentino e Anghiari.
Permache?
Il permalink di tutti gli articoli di Steemit è costituito dal titolo dell'articolo. Quindi se hai un titolo del tipo "Come fare SEO su Steemit | La seconda - e più longeva - vita dei nostri articoli su Steemit” questo sarà anche il tuo link. Il risultato di ciò è che in molti casi ci troviamo di fronte a link di pagina molto lunghi. E questa è una brutta notizia per la nostra SEO, non essendoci alcun modo, come in Wordpress, di modificare il permalink in questo caso. Tuttavia è possibile ovviare in parte al problema grazie a un trucchetto escogitato da tempo su altri social, che condividono con Steemit la stessa problematica: basterà postare un articolo con un titolo breve incentrato sulle parole chiave per poi modificarlo a proprio piacimento con parole chiave più lunghe.
Meta Description
Sai cos’è una Meta Desciption? Hai presente quelle righe che accompagnano il titolo dell’articolo che hai appena cercato su Google, fornendoti degli elementi in più per valutare l’affinità dei contenuti presenti con i tuoi scopi? Ecco, proprio quella! La tua Meta Description è presa dai primi 160 caratteri del tuo articolo. Quindi il tuo obiettivo sarà quello di rendere questa descrizione il più interessante possibile.
Una mano lava l’altra
Potresti aver già scritto nei tuoi post passati qualcosa che può essere ancora utile per l’approfondimento o la miglior comprensione del tuo ultimo post. Linkalo. Questa è un'ottima opportunità per riportare nuovo traffico a post vecchi, mostrando a Google che non hai ancora deciso di darti per vinto. Tranquillo. Lui se ne accorgerà.
Questi sono alcuni tra i miei consigli per una migliore indicizzazione nella SERP di Google!
Voi ne conoscete degli altri?
Ne usate alcuni di questi?
IL MIO CASE STUDY
Potete verificare questi risultati anche dal vostro motore di ricerca, ma ci tengo a precisare che, pur avendo effettuato la ricerca in incognito per evitare una compromissione della SERP da parte dei cookies, i risultati potrebbero essere comunque differenti a causa della localizzazione e di altre stregonerie note soltanto a Google.
A sinistra trovate le parole di ricerca che ho inserito su Google e a destra la pagina in cui il mio articolo è stato inserito su Google. Potete notare che in diversi casi mi è stata attribuita una Pagina 1. Niente di eclatante, ma se credete che ciò sia una cosa semplice …vi sbagliate di grosso!
ORDINE SPARSO!
Tutto accade per una ragione - Pagina 2
Come costruire una presenza digitale - Pagina 1
Zanzara microscopio confocale - Pagina 1
Amore Bitcoin - Pagina 3
Somewhere in Italy – Pagina 2 col mio post sul Colosseo
Pacco terrone – Pagina 2
Caso giudiziario suggestione - Pagina 1
Scrittori seri - Pagina 2
I post più performanti sono sicuramente quelli relativi alla mia rubrica “Somewhere in Italy” per diverse ragioni, prima tra tutte il fatto di venir settimanalmente linkati tutti nell’articolo più recente, ma anche perché spesso vengono premiate col PostIT che gli attribuisce ancor maggiore visibilità, ultimamente anche a livello social attraverso la pubblicazione su Facebook di
Grazie per essere arrivati fin qui e fatemi sapere se trovate interessanti questo tipo di articoli!
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