Se cominciamo dalle basi il problema che sto per rilevarvi adesso non sarebbe mai stato preso in causa. E in questo caso 'dalle basi' si riferisce alla spenzierata infanzia. La tanto pulitiva infanzia che ha sempre reso nullità in problemi e veri problemi in sciocchezze. Vi invito a leggere senza soffermarvi troppo, fermiamoci un attimo e iniziamo a non pensare. La cosa più difficile, ma allo stesso tempo spontanea da fare in questo mondo.
Basta limiti.
La soluzione a tutto è guardare il mondo dagli occhi di un bambino. Tanto innocente quanto candido, chi non vorrebbee ritornare a quei tempi, ai tempi di scoobydoo e lupen, delle barbie e dei supersantos, dei minipony e delle fionde spaccavetri, i tempi in cui babbo natale lasciava ancora i regali sotto l'albero, la befana il suo carbone e il topino dei denti la monetina sul cuscino. Quei tempi magici in cui credere nel futuro era possibile. È come se la vita ci fosse scivolata tra le mani senza neanche salutare i nonni e il tempo passa, corre e così ti ritrovi maggiorenne che ti senti il padrone del mondo, ti senti di poter far tutto e di poter vincere su tutto. Ma è stato troppo veloce. Questa è la cosa che dio poteva anche evitare di creare. IL TEMPO. È un unità infinita che contiene all'interno piccoli momenti racchiusi tutti in 1 parola di 5 lettere. Che assurdità la vita. Un momento stai a piangere perché ti é caduto il gelato e un attimo dopo ti ritrovi adulto a porgere il tuo gelato al bambino che ha fatto cadere il suo.
Forse non ci stiamo godendo abbastanza questi momenti. Delle volte vorrei solo entrare nella stanza dello spirito e del tempo, dove un anno li dentro equivale a un solo giorno all'esterno.
Diciamo che da quando finisce la scuola diventi responsabile delle tue scelte e della tua vita, più o meno si inizia a sentire da qui. A sentire cosa? Lo scorrere del tempo...