Continua da Fantasmi e chitarre
Così mia madre raccontava di quest’adolescenza:
Il mio gioiello più grande, più raro
Vedo il tuo sguardo che indugia,
Si ferma su forme femminili,
Si addolcisce.
Guardo il tuo corpo che si trasforma,
Sotto i miei occhi.
Tu che cambi e acquisti una grinta più dolce
Più saggia.
E rispetto il pudore del tuo nuovo sentire,
Che mi scopre oggi diversa, discreta, più grande,
Felice di capire, che tu sei,
Senza me,
Alla ricerca di sentieri, che cambiano la mia strada.
Scopro ancora i tuoi giorni, teneri e piccoli
E quelli grandi,
Che confermano la mia gioia di averti
Creato.
27 febbraio 1987
Prendila tutta questa vita,
perchè è la sola che ti è stata data,
c'è solo un modo per renderla gradita
è quello di volare fino alla tua meta.
link verso la canzone/fotografia di Maurizio Leoni
Ogni essere umano fa del proprio meglio
in questa Babilonia dei rapporti tra esseri umani.
La loro separazione non ebbe effetti diretti e immediati, continuavo a fare le cose di sempre e le mie abitudini variarono di poco. Gioia e dolore accompagnavano quei cambiamenti. Così accettai la loro scelta.
Accettai quella separazione anche un po’ come una liberazione da quella tensione che già da qualche mese regnava in casa. La cosa che ancora oggi mi colpisce, fu proprio il fatto di non aver contrastato questa loro scelta. Loro si separavano, io mi sentivo impotente e insensibile a questa loro decisione. Che cosa avrei potuto fare? Mi rendevo conto che era una cosa più grande di me e ogni tentativo di reazione avrebbe soltanto complicato la situazione.
Qualche tempo dopo cominciai ad avvertire un disagio interno che rimaneva lì, sospeso, intangibile, sempre più rumoroso e presente. Un peso, che non credevo di portare sulla coscienza, si materializzò sotto forma di paura: chi ero? Che cosa sarei diventato?
Quell’evento accelerò il naturale processo di crescita, e in fondo era quello che cercavo. Si creò un conflitto interno dentro di me e mi divisi letteralmente in due. Due distinte voci si formarono nei pensieri. Non c’era più l’unità dentro di me, ma dualità. Grazie a ciò mi resi conto che siamo tutti composti di due parti e che queste due parti sembrano una quando si trovano in equilibrio. Due forze che di generazione in generazione si tramandano in un equilibrio diverso per ognuno di noi. Un equilibrio che perfezioniamo con la vita.
Per lungo tempo avevo vissuto in una specie d’illusione. Mi trovavo sempre più spesso in disaccordo con me stesso. Un disagio che riuscivo a nascondere agli altri con un’esagerata e ossessiva voglia di vivere.
Unisciti a questo progetto come meglio credi.
Contribuire al fiorire di un cantautore è un progetto comune.
Ringrazio
Hive account@dexpartacus per il tuo voto sulla fiducia,
Hive account@pawpawpaw per i tuoi incoraggiamenti,
Hive account@road2horizon per la tua sensibile presenza,
Hive account@mad-runner che corri già insieme a me,
Hive account@nawamy per la tua gentilezza,
Hive account@ciuoto per i tuoi contributi,
Hive account@gianluccio,
Hive account@misia1979,
Hive account@phage93,
Hive account@etn0,
Hive account@anedo,
Hive account@luigi-tecnologo, la lista è lunghissima e il mio ringraziamemto non è mai abbastanza. La vostra presenza è molto preziosa, perchè un cantautore si nutre dell'entusiasmo, della gioia e della serenità che nascono ascoltando la sua musica. #steemiamoci
Discografia
Unisciti a Musicoin
Powered by Regata Collective