La scorsa settimana vi ho parlato del modo di crescere della Begonia soli-mutata, oggi invece vorrei trattare un'altra specie appartenente alla famiglia delle Begoniaceae: la Begonia bogneri, una specie dal fogliame completamente diverso e alquanto interessante per appartenere a questo genere.
Inizio con il dire che a questa famiglia appartengono due generi (Begonia e Hillebrandia) e che il genere Begonia oggi comprende circa 1600 specie e questa in particolare è stata scoperta abbastanza recentemente da un botanico tedesco il cui nome è Josef Bogner: il 23 gennaio del 1969.
Per via della quantità di tepali presenti sui fiori maschili e femminili (che sono rispettivamente 4 e 6), lo scopritore la mise all'interno della sezione Erminea.
Bogner individuò questa pianta nella Penisola di Masoala, in Madagascar, ad un'altezza di circa 50 metri sopra il livello del mare.
A Presqu'ile de Masoala (questo è il nome della penisola in lingua malgascia) la piovosità annua media e la media annua dei giorni di pioggia sono rispettivamente di 3500 ml e 230.
Il botanico vide crescere questa specie sulle scogliere di granito tra muschio e felci e stimò che l'area occupata da questa specie, la cui dimensione è di circa 10,1 cm, fosse all'incirca di un ettaro.
Non avendo a disposizione il granito, ho optato per il quarzo (presente tra il 20% e il 60% nel primo), componendo il substrato in questo modo:
- 30% di torba acida di sfagno
- 30% di agriperlite
- 20% di sabbia di quarzo
- 20% di vermiculite