Il cielo è la porta verso l’ignoto, dove varcata la soglia si entra in quel luogo freddo e buio ma stupendo dove la vita contrasta la sterilità siderale dell’universo, dove immense supergiganti rosse esistono e si contrappongono a pianeti e lune infinitamente piccole al loro confronto.
-Rappresentazione artistica del telescopio spaziale Keplero-
Per fare chiarezza, è stato ad esempio grazie al telescopio Keplero, dal nome dell’omonimo astronomo tedesco del XVII° secolo Johannes Kepler che, dall’osservazione durata quattro anni di un’unica porzione di cielo in cui erano presenti circa 150.000 stelle, sono stati scoperti ben 1248 esopianeti in possesso di tutti i requisiti per essere con certezza definiti tali. Di questi, 550 hanno un alta probabilità di essere di tipo roccioso come la Terra e ben nove di questi orbitano nella zona abitabile della loro stella, lì dove è più alta la probabilità di trovare la presenza di acqua allo stato liquido e quindi la vita.
-Rappresentazione artistica del telescopio spaziale Spitzer-
O se pensiamo alla recente scoperta, frutto dell’interazione tra il telescopio spaziale Spitzer ed alcuni telescopi terrestri, dell’esistenza del sistema solare TRAPPIST-1 e dei suoi sette pianeti, per dimensioni simili alla Terra, alcuni dei quali orbitanti nella zona abitabile del loro sole.
Possiamo inoltre pensare all’utilizzo nei minimi termini della tanto discussa formula di Drake, con la quale è possibile calcolare il numero di civiltà aliene presenti nella nostra galassia con le quali è possibile comunicare. Il risultato anche nella peggiore delle ipotesi conduce, seppur discutibilmente al medesimo fine ovvero che non possiamo essere soli nella nostra galassia, figuriamoci nell'universo.
Alla luce dei fatti che vi ho descritto, che sono solo i più palesi e maggiormente conosciuti, credo sia indubbio secondo il mio punto di vista pensare che nel caos della creazione dell’universo, siamo solo il frutto di un miracolo isolato.
*-Rappresentazione artistica del Big Bang- *
Di contro esistono varie teorie che contrastano il mio pensiero come il “paradosso di Fermi” che afferma che “se nell’universo esistessero un gran numero i civiltà aliene, perché la loro presenza non si è mai manifestata?”, ma anche in questo caso il discorso andrebbe approfondito per via delle molteplici variabili.
Quindi in definitiva il mio pensiero volge alla conclusione che, seppure ci sono pareri discordanti su questa amletica tematica che riguarda l’esistenza non solo della nostra specie ma della presenza di altre forme di vita intelligenti e non, sono fermamente convinto che non possiamo essere unici.
Fonte immagini: nasa, pixbay geralt.