Il poliziotto si consultò con un suo amico, al termine del confronto d'idee stabilirono che il modo migliore per fare quella cosa sarebbe stato quello di studiare i percorsi automobilistici di questo soggetto, considerando anche il fatto che certamente l'azione sarebbe stata portata a compimento con il favore delle tenebre, il maniaco era solito andare a bere fino a notte inoltrata, e le strade per il rientro a casa erano scarsamente illuminate, per cui il lavoretto era da fare con l'oscurità, ma come??
Una moto, Andrea era un validissimo centauro, non avrebbe dovuto utilizzare la propria di moto, neanche quella del suo amico, si scelse di contattare una vecchia conoscenza, un balordo con il quale in passato avevano avuto qualche rapporto definibile come d'intrallazzo, gli avrebbe fornito un apposito veicolo, magari rubato proprio per questo scopo, oppure con la targa modificata, in modo tale che, se fosse stato visto, con la targa non sarebbero potuti mai risalire a lui, in fondo era pur sempre un agente di polizia...
Due giorni solamente per concretizzare il tutto, per studiare attentamente il punto dove si sarebbe svolto il tutto, una zona a pochissimi km dall'abitazione della coppia, il maledetto era solito rincasare poco dopo l'una di notte, e a quell'ora le possibilità d'incrociare qualcuno per strada erano davvero limitatissime.
Si arrivò alla notte fatidica, come da prassi ormai consolidata, l'ubriacone prese la propria auto pochi minuti dopo l'una, non aveva particolare fretta di rincasare, perché non c'era la sua mogliettina a scaldare il letto, in quanto era ancora in degenza presso l'ospedale cittadino, prese la sua vettura, percorreva il tragitto con relativa lentezza, fu un gioco da ragazzi per Andrea seguirlo in moto, arrivato in un breve rettilineo lo affiancò, mostrandogli la paletta e intimandogli l'alt, la merda umana fu sorpreso da quella manovra, ma senza particolari esitazioni accostò ai margini della strada, la potente due-ruote si accodò a lui...
Scese dalla vettura, tronfio come suo solito, chiese cosa c'era che non andasse e cosa avesse combinato, Andrea tenne il casco in testa, avanzava rapidamente verso lui, pochi secondi e furono a diretto contatto, un cenno di saluto e la visiera alzata del casco fecero ulteriormente abbassare la guardia al maiale a due zampe, l'errore fu fatale...
Un calcio potentissimo al ginocchio destro, ci fu un sinistro scricchiolio, lo schifoso urlò e vacillò, uno, due, tre pugni andarono subito a segno, perse completamente l'equilibrio, rantolando davanti al motociclista, che sferrò altri pugni, questa volta mirati, tutti sulle ultime costole, con lo scopo di rompere e farle conficcare nei polmoni, questa manovra fu salutata con ulteriori strepiti da parte del bastardo, che provò anche una replica, ma Andrea era molto esperto nel campo dei combattimenti da strada, occorsero pochi altri istanti e l'infame era incapace di qualsiasi difesa, emettendo strani suoni con sobbalzi schizoidi perché la zona polmonare era molto compromessa.
Ogni ulteriore movimento non faceva altro che aumentare a dismisura il dolore, che era arrivato alla soglia dello svenimento, ma un'altra sorpresa era stata riservata e progettata, mentre era intento a smaniare a terra il poliziotto prese rapidamente uno straccio e una bottiglia d'acqua dal bauletto della moto, serrò il panno sul viso del maniaco e versò lacqua sul volto, facendogli provare l'ebbrezza della tortura dell'asciugamano bagnato...
Due fari in lontananza costrinsero ad abortire parzialmente la manovra, Andrea dovette terminare anticipatamente la sua tortura, tirò dietro la vettura la sagoma rantolante del bastardo stupratore, attese che la vettura passò, un'altra vettura stava sopraggiungendo, per cui montò in sella alla moto e la anticipò, prendendo velocemente strada, in modo tale che la sua targa non fosse visibile a nessuno, qualche curva e il potente veicolo a due ruote venne inghiottito dalla valida copertura notturna, dilaguandosi definitivamente...
Continua....
