Si tolse subito il dubbio, cercando di minimizzare....
"Non lo so, non la conosco, probabilmente l'ho scaricata perché c'era una promozione collegata a questa app..."
"Non dire cazzate, c'è pure la tua mail inserita, quella classica che utilizzi per quelle cagate del cazzo che fai, manca solamente la password, ma adesso andiamo a vedere sulla tua mail se c'è indicato qualcosa, prega di aver ragione, altrimenti ti sistemo per le feste, bugiardo di merda che non sei altro..."
Non era entrata nell'app, al momento era salvo, e non avrebbe trovato nulla nemmeno sulla mail, di cui aveva la password, conoscendo quel particolare aveva già cancellato la password di accesso all'app, che aveva cambiato in pesciolinadisillusa, in onore del recente incontro in chat, rammentava di aver rimosso la mail di conferma del cambio della password, era giunto il momento della controffensiva, di fare capire quanto fosse stronza e dispotica...
"Guarda, guarda, guarda pure, tanto è da questa mattina che hai rotto il cazzo, non ti fermi più, devi chiudere la giornata facendomi il terzo grado per una cazzata che non ha ragione di esistere, vergognati, vergognati perché sei una cosa davvero impossibile, la vita con te è ogni giorno più dura, non ti riconosco più.."
Greta non era completamente convinta delle spiegazioni del marito, in quanto quell'insolito rossore iniziale l'aveva insospettita al punto tale che era certa di averlo colto in fallo, fece l'accesso alla mail del consorte e girò e rigirò dappertutto alla ricerca di qualcosa che potesse darle l'accesso a quell'ipotetica chat o sito di incontri o di chissà quale diavoleria si trattasse, non contenta cercò su Play Store cosa fosse quell'app, l'amara conferma, era effettivamente una chat, pubblica e privata, dove gli utenti potevano scambiare comunicazioni approfittando di un sistema di conteggi dei punti, che si generavano dal volume degli stessi contatti tra gli utenti, questo fatto da una parte la tranquillizzava perché si poteva considerare un'app di guadagno, che suo marito era solito frequentare da qualche tempo, ma d'altro canto per generare punti doveva pur interagire con qualcuno...
"Sarà, ma non me la racconti giusta, avevi una faccia fino a poco fa, stendiamo un velo pietoso su tutta la faccenda, ma stai attento, stai molto attento che a me non mi inculi, sono io che ti faccio un culo così, non dimenticarlo mai finché campi..."
Erano molto di più di semplici minacce, da certe dinamiche Fabrizio aveva ben poche possibilità di difesa, lei era progressivamente diventata lo spietato controllore di qualsiasi suo movimento, vivendo sì di vita propria ma anche della vuota soddisfazione di marcare stretto il proprio compagno, impedendogli di fatto qualsiasi contatto sociale che potesse darle noia, il vero problema era capire quello che non le desse noia, perché in certi momenti qualsiasi cosa era in grado di scatenare reazioni al di fuori di ogni comprensione, al limite della pura schizofrenia...
Continua...
