Il ragazzo effettivamente giocava nelle squadre giovanili di una società che in prima squadra militava nella serie Interregionale, il suo allenatore aveva già proposto il suo debutto nel massimo campionato, tutto era pronto per questo evento, ormai aveva 16 anni compiuti, i migliori talenti riuscivano ad esordire addirittura in serie A, alla sua età, ma per lui sarebbe già stato un sogno raggiungere quel piccolo traguardo, rappresentava la consacrazione personale e il raggiungimento di uno status di calciatore semi-professionista, con tutti i benefit che l'appartenza a quella categoria consentiva, come un vero e più che dignitoso stipendio....
Seppur considerato dalla compagnia di Greta come uno sport per sottosviluppati, capitava spesso che l'allegra combriccola seguisse le partite della prima squadra, era la compagine che nel circondario partecipava al campionato di maggior spicco, per cui vedere giocare la formazione paesana con equipe di buon livello era motivo di vanto e lustro.
Fino alla pausa natalizia per Fabrizio non ci furono possibilità per il debutto, finché nel calcio mercato di gennaio un paio di cessioni impreviste aprirono le porte per una sua chiamata in prima squadra, inizialmente in panchina, finché un bel pomeriggio di metà febbraio l'esordio assoluto, poco più di uno scampolo di partita, ma intanto aveva sentito un campo ufficiale, con giocatori semi-professionisti, aveva provato la grandissima emozione di essere arrivato nel calcio che conta, e gli piaceva tantissimo...
11 minuti di gioco ufficiale, più altri 3 di recupero, quasi un quarto d'ora, in cui riuscì a toccare un paio di palloni e a fare un lancio in avanti, innescando un pericoloso contropiede che per un pelo non si concretizzò in una trasformazione dal limite, grazie al fatto di aver pescato perfettamente un compagno sulla tre-quarti.
La III° Superiore passò in un lampo, così pure come la IV°, nel frattempo la passione per il calcio in Fabrizio si era definitivamente consolidata, e in V° Superiore siglò il primo contratto vero e proprio, con tanto di emolumento, sotto forma di rimborso spese, con il quale iniziava a mettere da parte qualche soldino per la futura università, voleva perfezionare e completare il suo percorso di studi e non gravare sulle finanze di casa, seppur in giovane età Fabrizio era un ragazzo molto responsabile e quadrato, sapeva cosa voleva e sapeva dove voleva arrivare, a differenza di Greta, dove tutto quanto le era semplicemente dovuto a causa della sua classe e rango sociale....
