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Quelle frazioni di secondo, o meglio uno, due secondi al massimo, in cui nel cervello alla velocità della luce ti passano i più disparati pensieri, il tempo che intercorre tra la discesa di una carta e della successiva, sono momenti di incredibile intensità, di spaventosa natura e di sconvolgente potenza, in grado nei casi più eclatanti e monumentali di cambiare il corso di tutta una vita intera, sei lì, ti aggrappi a qualsiasi cosa che ti possa dare una speranza, chiami una carta, preghi che non ne esca un'altra, pensi che non è possibile, che non è giusto, che non ci saranno scoppi, che sarà una carta bianca (che non cambia il valore dei punti in campo), questo e mille altro ancora mi passava per la testa mentre aspettavo che si materializzasse quel benedetto River......
Be-ne-det-to????? Ho sperato che saltasse tutto il server del gioco, quando vedetti quella merda di 7 comparire al River, era un periodo dove ancora i moccoli ne tiravo in buona quantità, una raffica di quelli cattivi partirono in automatico, era fuori portata la gestione di quello scoppio al River, era troppo, mi avevano proprio rotto il cazzo, ma ci poteva ancora stare, ero in grado di ricostruire quasi al centesimo di punto la classifica parziale in quel preciso momento, mi misi a lavorare febbrilmente, pochi minuti ed ero pronto, ero stato eliminato e potevo gestire il tutto senza problemi, ero in 10° posizione assoluta, solo due pericoli, molto molto lontani ancora, da due giocatori che erano abbastanza indietro, ma che potevano ancora agganciarmi, entrambi statunitensi....
Dovevano arrivare almeno nei primi 4, per superarmi, uno addirittura primo o secondo, ma per me sarebbero stato fatale anche uno solo dei due, sarei passato 11°, il primo dei non premiati, i miei occhi erano puntati su quei 2 nick-name, logicamente incominciai a gufare come un matto....
Il mio amico polacco era ancora dentro al torneo, anche se aveva iniziato a questionare di brutto proprio con uno di questi due giocatori, si scriveva nella lingua del poker, quella mondiale, l'inglese, stavo leggendo a grandi linee quella che era una sorta di guerra tra i due, con accuse molto pesanti, la parola collusion fioccava come la neve in montagna, fuochi incrociati, i fuck you, i son of bitch of a mother bastard e tanto altro ancora non si contavano, eravamo in piena libertà di espressione ai tavoli, si poteva dire tutto e più di tutto, tranne minacciare di morte, in un paio di frasi qualcosa del genere volò, senza provvedimenti immediati, vista l'importanza del torneo c'era un moderatore in ogni tavolo rimasto...
Un paio di minuti e pure il mio amico uscì, partendo con un'altra sventagliata di accuse, diceva, a grandi linee, che già sapeva che quelle 2 merde sarebbero arrivate nelle primissime posizioni, che era tutta una scandalosa combine, ai danni dei giocatori che in quel momento erano piazzati nei primi 10 (io e lui), e che non sarebbe finita lì, che avrebbe citato tutti in qualsiasi sede di giudizio internazionale, che ne aveva la possibilità (molte delle frasi che riporto qui sopra le ricordo in quanto me le scrisse in chat privata o via mail...).
Fu facile pronosticatore, con una condotta di torneo non completamente censurabile, con alcuni passaggi alquanto equivoci, i due players in questione finirono secondo e terzo, terminando proprio proprio 9° e 10°, un'autentica presa per il culo mediatica, il polacco continuò a sbottare di brutto, come chiusero la chat del torneo ripartì con me in chat privata, mi garantì che non sarebbe finita lì, mi esortò a intentare una causa sia contro la poker-room sia contro quei due giocatori e contro un altro paio che li avevano molto evidentemente aiutati in qualche mano determinante, decisi solamente di ascoltarlo, e cercare di rincuorarlo ma lui nulla, era ferreamente convinto delle sue possibiltà di far valere le sue ragioni, essendo pronto a portarli davanti a non ricordo bene quale Tribunale Internazionale di Tutela del Gaming on-line, a me sembrarono tutte cazzate, dettate dalla grandissima tirata di culo per un'eliminazione assurda e ingiusta, eravamo 11° e 12° prima dell'ultima tappa, recuperammo 2 posizioni a testa e ne perdemmo esattamente 2, con un nulla di fatto che puzzava lontano un km, in linea teorica era tutto possibile, ma per come si erano svolti i fatti era una situazione molto scabrosa, ma anche difficilmente dimostrabile....
Continua...