Come accennato nel primo articolo su questo argomento, sto iniziando a parlare di una delle passioni della mia vita, la corsa a piedi, della quale, per lunghi periodi, compreso quello attuale, ne ho fatta una professione, in quanto tra mille difficoltà ho riaperto un'attività dedicata alla pratica del running.
Fatta questa premessa, nel primo post ho affermato che sto riavvicinandomi, per l'ennesima volta, alla componente attiva del discorso, e cioè sto ricominciando a correre, proposito che ormai ha le caratteristiche di doverosa ripresa, per diversi motivi dei quali parlerò nei post successivi.
La foto d'ingresso è dedicata alla mia nuova macchina da corsa, si tratta della calzatura tecnica Altra modello Provision 3.0, una scarpa prodotta ispirandosi volutamente alla filosofia Barefoot, cioè della corsa naturale.
Vorrei premettere un fatto, la quasi totalità dei miei post è dettata o da ispirazioni momentanee, o da mie precedenti esperienze: specificatamente, nel mondo del podismo saranno una decina di anni che non aprò una rivista specializzata, che guardo superficialmente i cataloghi delle varie aziende, perché nella mia professione porto diversi fattori, quali la costante osservazione del prodotto venduto, i feedback costante dei clienti, la memorizzazione delle problematiche riscontrate, le mie esperienze dirette, insomma tutto quello con cui vengo in contatto viene nel mio cervello analizzato, catalogato, e riutilizzato all'occorrenza, fornendo anche un valido servizio di assistenza/consulenza.
Ho finito di fare lo spot pubblicitario, e scusate se vi ho annoiato, ma serviva per introdurre i discorsi seguenti, per meglio chiarificarli.
Cambio quasi obbligato
Nell'illustrare le principali caratteristiche delle scarpe Barefoot, utilizzerò esclusivamente le informazioni trasmessemi dai miei stessi clienti, mixate con il mio interfacciarmi con un mio collega molto esperto, e buon'ultime le mie sensazioni personali, avendo finalmente ripreso a correre, ed impiegherò un linguaggio il più possibile semplificato, senza inutili paroloni scientifici, anche in considerazione del fatto che conosco molto di più il funzionamento dal lato pratico che da quello teorico/nozionistico.
Detto questo, passiamo a parlare di queste benedette scarpe ispirate ai concetti Barefoot.
Sapete già che la mia penultima scarpa era una Newton Gravity, della quale ho inserito diverse foto in un'altro post, scarpa che ho gradito parecchio.
Dopo aver usato una scarpa del genere, che aveva un drop (il drop è il differenziale dell'altezza tra il tacco della scarpa e la punta) di 3 millimetri, ho deciso, per motivi commerciali e di feeling, di prendermi una nuova scarpa (in quanto la Newton era diventata vecchiotta), e la scelta è caduta appunto sulla Altra Provision 3.0.
Le motivazioni commerciali che mi hanno portato a questa scelta sono essenzialmente dettate dalla buona reputazione di cui stanno godendo in questo momento i prodotti a marchio Altra, unito alla relativa distribuzione ancora non inflazionata, nel senso che sia per quello che riguarda la commercializzazione nella mia zona sia sul web, le calzature Altra non sono ancora attaccate pesantemente da fenomeni di forti sconti/sottocosto, in un mercato che si sta veramente sgretolando giorno dopo giorno.
Invece per quello che riguarda il discorso del feeling, le Altra in generale mi sono piaciute subito, sarà per la forma particolare, con quel puntale squadrato, sarà per il discorso del drop di zero millimetri, perché hanno una calzata molto confortevole ed invitante, indiscutibilmente queste calzature sono entrate nel mio cuore, ed allora, dopo attenta riflessione, ha fatto la mia scelta.
Vantaggi delle calzature Barefoot
Ma quali sono i vantaggi di correre con scarpa come le Altra, caratterizzate da un drop pari a zero millimetri??
Innanzitutto, utilizzare per correre una calzatura con drop pari o tendente allo zero, fa progressivamente riacquistare al vostro tendine d'Achille la totale escursione e lunghezza, in quanto le classiche scarpe da running, prodotte da marchi famosi quali Asics, Brooks, Saucony, New Balance ecc. ecc. hanno un differenziale tra tacco e punta di circa 8/10 millimetri, che tende a tenere leggermente sollevati da terra. A conforto della tesi di correre con drop bassi, vi porto un esempio di quello che succede quando non impiegate le scarpe: se voi provate a correre su una superficie dura a piede nudo, come impatterete con il terreno? Utilizzerete l'avampiede o tutta la superficie del piede, in quanto se voi provaste a toccare terra con il tallone (come avviene con le scarpe classiche, che hanno i principali sistemi ammortizzanti nel tallone) rischierete fortemente di procurarvi dei grossi danni, fino a vere e proprie fratture, è il vostro cervello che vi "consiglia" di usare tutto il piede per assorbire lo shock da impatto con il terreno.
Ora, facciamo un piccolo passo indietro, da quando ho iniziato a "masticare" podismo e scarpe, mi hanno sempre insegnato che l'appoggio e il conseguente contatto a terra del piede deve avvenire in 3 fasi: contatto con la parte esterna del tallone, fase mediana, e fase finale di scatto con l'alluce del piede, che trasmette la massima potenza possibile alla spinta, quindi le scarpe devono garantire grandi capacità di assorbimento degli urti soprattutto nel tallone, che è sottoposto a forti pressioni.
Nelle scarpe Barefoot viene praticamente eliminata la prima fase, quella dell'impatto con il tallone, in quanto grazie al drop molto basso, viene favorito naturalmente un appoggio con tutta la pianta del piede, in modo da disperdere gli shock da impatto su una superficie nettamente maggiore (tutta la pianta del piede in luogo solamente della zona del tallone), azzerando la possibilità di insorgenza di patologie a carico della zona posteriore del piede, quali talloniti e borsiti principalmente.
Ma la vera rivoluzione arriva per quello che riguarda la modalità di dispersione degli shock da impatto e la conseguente distribuzione lungo l'apparato muscolo-scheletrico del corridore.
Con le calzature Barefoot si utilizza tutta la superficie del piede, e l'articolazione particolarmente coinvolta dall'azione di contatto con il terreno è quella della caviglia, che non teme di svolgere questo compito, come in tempi primordiali faceva in maniera sistematica e molto efficace: successivament,e la stimolazione sale ai muscoli del polpaccio, che possono essere momentaneamente sovraccaricati (vedremo sotto alcuni rimedi a questo fatto), ma le articolazioni del ginocchio e dell'anca, oltre all'apparato vertebrale, saranno praticamente quasi esenti da sollecitazioni, in quanto la stragrande maggioranza del lavoro di dispersione dell'impatto avviene dal polpaccio in giù, con grande sollievo e limitatissima insorgenza di patologie come usura della cartilagine del ginocchio o dell'anca, ernie o protusioni a livello della colonna vertebrale.
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Altro grande vantaggio delle calzature Barefoot, ed in particolare delle scarpe Altra, è quello di avere una zona dell'avampiede molto allargata, per offrire un alloggiamento ottimale alla parte terminale del piede, in modo da garantire tutto lo spazio possibile per ogni tipologia di piede. Grazie a questa particolarissima costruzione, con le scarpe Altra sparisce automaticamente uno dei problemi caratteristici che può colpire il piede del podista, le tanto famigerate e dolenti unghie nere, che si formano quando le dita del piede sbattono ripetutamente contro la tomaia della scarpa. Le scarpe tradizionali hanno una forma più affusolata nella zona dell'avampiede, che tende a stringersi sulle dita, mentre la forma molto più larga delle Altra scongiura la formazione delle unghie nere.
E buon ultimo, potendo disporre di una tale larghezza nell'avampiede, non si favorirà né incentiverà la potenziale formazione dell'alluce valgo, caratteristica e spesso dolorosa curvatura del dito alluce verso le altre dita, con grossi problemi quando si superano determinati angoli di rientro. Avere tutto lo spazio necessario permette alle dita di muoversi a loro piacimento, anche in considerazione del fatto che, da riprese rallentate di passi di corsa a piede nudo, quando si passa verso la fase di stacco, le dita dei piedi tendono naturalmente ad allargarsi, e quando si passa alla fase terminale di stacco, le dita fanno una leggera prensione sul terreno, come le unghie del gatto quando attacca: trovando spazio in abbondanza nelle calzature Altra, il movimento del piede durante la fase della corsa sarà molto simile alla corsa a piede nudo.
Svantaggi delle calzature Barefoot
Con un quadro come quello che ho dipinto poco sopra, dovremmo essere spinti automaticamente a passare immediatamente ad utilizzare calzature con costruzione ispirata alla filosofia della corsa naturale: certo, un bel pensiero si può effettivamente fare, ma con le dovute cautele, perché qualche incognita rimane, prima di fare una scelta così radicale.
Allungare, anche se di pochi millimetri, è passare dagli 8/10 millimetri di drop con cui sono costruite le calzature tradizionali, per andare ai 3/5 millimetri di Netwon o addirittura agli zero di Altra, favorisce l'allungamento del tendine di Achille, ma possono sorgere alcune tipologie di problemi, quali ad esempio crampi o contratture al polpaccio, perché la distensione dei legamenti tendinei può causare dolore, dovuto ad esempio ai tanti anni di utilizzo di scarpe tradizionali, per cui non tutti riescono a sopportare l'eventualità di questo periodo di transizione: per ridurre al minimo questa cosiddetta "crisi di rigetto", occorre prestare particolare attenzione allo stretching del polpaccio, che è più sollecitato nelle calzature Barefoot rispetto alle scarpe tradizionali, come accennato poco sopra.
Secondariamente, le scarpe Barefoot stimolano maggiormente tutta la pianta del piede, ed in alcuni casi si possono verificare dolori più o meno intensi a carico di una qualsiasi delle tantissime articolazioni ed ossi di cui è composto il piede, dolori spesso di natura prettamente transitoria, ma che in alcuni casi, quando si superano certe intensità, possono far desistere dal tentativo di passaggio alle scarpe Barefoot.
Consigli finali
Per ottimizzare al massimo gli indiscutibili vantaggi delle calzature quali Altra o Newton, ispirate alla filosogia Barefoot, occorre procedere con il principio della gradualità, nel senso che, almeno al livello iniziale, può essere di effettivo ausilio alternare l'uso di scarpe tradizionali e scarpe Barefoot, magari impiegando quest'ultime per gli allenamenti di minore intensità e di più ridotta lunghezza, il nostro corpo riconoscerà meglio questo stimolo nuovo, evitando di scatenare una potenziale risposta infiammatoria che si potrebbe verificare come reazione ad una sollecitazione iniziale troppo elevata.
Spero di esservi stato di aiuto, per qualsiasi approfondimento, richiesta o semplice consiglio non esitate a contattarmi, chi mi conosce personalmente sa perfettamente che l'aspetto commerciale per me non è la prima delle mie priorità, l'interscambio di opinioni è sempre un fatto che arricchisce la conoscenza reciproca, per cui non fatevi nessun scrupolo, io, nel limite del tempo necessario per la risposta, ci sono. Grazie della lettura, e vi comunico che presto posterò un articolo sui benefici effetti della corsa sull'organismo.
Immagini di mia proprietà scattate con cellulare Samsung