Qualche sera fa è nato un piccolo fraintendimento, ricordo che commentavo un post del carissimo e come spesso mi accade il mio dito malefico, l'indice della mano sinistra (per scrivere i messaggi mi sono accorto da tempo che sono rimasto mancino al 100%!!!) commette uno dei suoi delitti preferiti, scrive cisa invece di cosa e per finire il capolavoro della cappella aggiunge una bella "t", creando la parola "cisat".
Mi accorgo della gaffe e correggo subito, ma il buon ran nel frattempo mi aveva già scritto in privato su Discord, chiedendomi il significato della parola cisat....
Mi sono scusato della gaffe e ho iniziato a parlare del mio commento, dove avevo fatto un'allusione alla lettera J, quella del contest di ran, lettera che a me piace molto, mi ricorda il Jack nelle carte e soprattutto la mia cara Juventus, sì, per chi ancora non lo sapesse sono un gobbo, mentre ran ricordavo fosse rossonero, cioè milanista, da qui sono partite una serie di domande/risposte reciproche, vertenti sul fatto che come mai non tifassi per una squadra della mia regione....
Premesso che la fede bianconera me l'ha trasmessa mio fratello, ed essendo lui la persona che ha indirizzato e influenzato la mia vita fino ai miei 23 anni, non potevo non tifare come lui Juventus, ma ragionando a posteriori avrei fatto una scelta ugualmente che avrebbe privilegiato una delle 3 "grandi-sorelle italiane", mi sto riferendo logicamente a Inter, Juventus e Milan, dette in ordine alfabetico per non fare torto a nessuno.
Perché non scelgo o non avrei ugualmente scelto una squadra della mia regione?!?
Che scelte avrei mai avuto?? Bologna, il capoluogo di regione, già, una storia importante in Italia, ma proprio una storia, nel senso che da tempo immemore non è più "lassù in cima alle classifiche", e poi dista più di 100 km da me, e, per sottolineare una rivalità mai sopita, Bologna è in Emilia, dall'altra parte della simbolica barricata che divide in una rivalità campanilistica l'Emilia e la Romagna, quindi no Bologna.
Scelta nella Romagna, e nelle vicinanze di Rimini, sarebbe potuto essere Cesena, ma per carità, Rimini e Cesena sono acerrime nemiche, calcisticamente parlando, Cesena è stata ripetutamente in serie A, dista solo 30 km da Rimini, devo dire a mia discolpa che se fosse rimasta in serie A non mi sarebbe dispiaciuto, non identificandomi molto nella squadra della mia città Cesena mi dà fastidio fino a un certo punto, mi ritengo sufficientemente sportivo per ammettere che il Cesena ha una sua storia calcistica, la squadra di calcio del Rimini no, perché dico questo?!?!
Semplice, mentre gli interisti legittimamente sfoggiano lo slogan "Mai stati in B", il Rimini può sfoggiare il molto meno edificante "Mai stati in A", mi dispiace non lo accetto, non accetto questo fatto, che una città di ormai 150.000 abitanti, vera metropoli del turismo marittimo estivo, non si sia mai avventurata nella massima serie calcistica nazionale, al massimo la serie cadetta, la serie B, e solo per pochi anni.
Certo, quando la Juventus è stata punita per l'ultimo scandalo con la retrocessione in serie B, il Rimini aveva una gran bella squadra, senza la Juventus e le altre penalizzate della serie A retrocesse avrebbe potuto recitare un ruolo da protagonista magari centrando l'obiettivo promozione in serie A, ma con i se e i ma non si costruisce il mondo, per cui il Rimini non è ancora mai salito nella massima serie.
Ecco in buona sostanza perché sono juventino e probabilmente lo è diventato mio fratello, senza una guida vicina come Roma o Lazio per i romani, Napoli per i napoletani, Sampdoria o Genoa per i genovesi, è quasi automatico dirigere le proprie attenzioni verso le compagini maggiori dell'Italia, da qui la mia juventinita', e lo sarò sempre, perché, come recita il famoso adagio, "Due cose nella vita non si possono cambiare, la mamma e la squadra di calcio".
Foto di mia proprietà, scattata con il mio smartphone