Caro , ...carissimo charlesx...
Ti ringrazio di aver esternato il tuo punto di vista con sincerità. E' il modo migliore per contribuire alla crescita del gruppo.
Disapprovo invece, pur rispettandola, la tua decisione, che mi auguro possa essere rivista, di autoescluderti da Podium.
Provo ad esternarti alcune considerazioni.
Una spiegazione è doverosa. E, se non bastasse, è anche opportuna.
Non sei l'unico ad avere dei mal di pancia in merito a Podium.
Siete in tanti. Chi lo scrive, chi lo dice in chat publica su Discord e chi ce lo dice privatamente, all'uno o all’altro...
Podium, come i più vecchi sanno, nasce allo stato embrionale alla fine di agosto della scorsa estate e viene lanciato il primo di settembre.
Le ragioni che ci indussero ad inventarlo e i modi in cui si strutturò sono state già descritte in un mio post che, con grande tempestività, ad un solo mese dalla sua nascita, decidemmo di pubblicare per rendere il più trasparenti possibile le ragioni, le strategie, i mezzi e il sistema di funzionamento di questa macchina.
E già, perché Podium è una macchina. E funziona come una macchina, con i suoi ingranaggi, con le sue potenzialità, i suoi limiti,… E le implicazioni non immediatamente percepibili ai …non addetti hai lavori.
”Aho, che dici? Proviamo a potenzaià un po’ il motore?” “Ma che sei matto? Se potenzi ancora un po’ il motore salta per aria la pompa dell’acqua” Nun jela fa…”.
…così, tanto per dire…
Perché c’è chi chiede di aumentare il numero dei curatori, chi di premiare le sezioni, chi di escludere chi pubblica solo una foto, chi di non dare alla stessa persona più di tre premi al mese, chi di distribuire i premi a tutti…
Calma e gesso!
A fine novembre nessuno aveva da ridire: eravamo tutti contenti del fatto che la comunità crescesse e che ad ognuno fosse garantito un gettone di presenza per il semplice fatto che avesse pubblicato. Anche se, per dirla tutta, quello che aveva pubblicato era una mezza cagata!
E contenti del fatto che Podium offrisse ai migliori un bel premio addizionale: qualche decina di dollari, allora…
Ciò nonostante, i più scaltri avevano già individuato che la grossa crescita della nostra comunità stava rendendo Podium uno strumento “datato”, da rinnovare.
Altri, più semplicemente, magari per il fatto di non esser mai votati, piuttosto che fare autocritica, hanno fatto prima a chiedersi e a chiedere ”Ma quali sono i criteri con i quali vengono selezionati i premiati? I curatori hanno le capacità per giudicare?…” Per carità… è senz’altro (anche questa, ma non solo questa!) una questione…
Altri ancora, avendo ricevuto il premio per la qualità dei loro post per più di una volta, non vedendosi più sul podio si sono chiesti e hanno chiesto ”Come mai? Se prima mi premiavate, perché ora non mi premiate più?” …e certo, anche premiare sempre gli stessi era un problema. Ma non premiare più i migliori solo in ragione di una maggiore rotazione non era certo “La Soluzione”…
Noi, che questa macchina ce la siamo inventata, molto più semplicemente avevamo concentrato la nostra attenzione su un aspetto: Podium serve a far crescere la comunità. A lungo andare (con l’aumentare dei membri, del numero dei post, delle remunerazioni) sarà sempre più difficile da gestire e perderà (sta già perdendo) la sua funzione di stimolo.
E abbiamo iniziato a ragionare su come rinnovarne la formula. E, persino, a pensare se valesse ancora la pena di tenerlo in piedi!
La situazione è esplosa quando le remunerazioni si sono quasi decuplicate!
Se prima non essere sul Podio poteva ferire l’ego di qualcuno, …ora si trattava di soldi!
“Quello sta guadagnando un sacco di soldi. Voglio guadagnarli io!”
”Perché vince sempre lei e io non vinco mai? Che c’è sotto?!”
”Se non sei amico di questo o di quello non vinci…”
”Io sto sulle palle a quel curatore. Non vincerò mai!”
”Ammazza quanto guadagnano i curatori…”
”Chi ha scelto i curatori? E no, eh… Voglio farlo anche io!”
Scordandosi che si sgolò per cercare dei curatori e nessuno rispose. Certo… per tre mesi è stato fatto a titolo di volontariato… Meglio impiegare il tempo per pubblicare un post. E’ più remunerativo…
Lo dico così. senza recriminazioni e pensando al futuro. Solo per fare chiarezza, senza ipocrisia.
Dunque, improvvisamente, Podium, invece di essere uno strumento aggregante, è diventato un fattore disgregante!
Per fortuna la cosa non ci ha trovato del tutto impreparati. Come ho detto stavamo ragionando (lavorando!) da tempo su come riconfigurare gli obiettivi della comunità, quali strategie adottare per raggiungerli, quali fossero le mosse tattiche da mettere in campo nell’immediato…
Le cose maturano in tempi sempre più veloci, e non facciamo a tempo a convincerci di una soluzione e a mettere giù una proposta, che è già superata dai tempi.
Ciò non di meno, una proposta va fatta e sarà fatta. Nei tempi più brevi possibili.
Il 27 dicembre scorso, per dare una prima risposta ai commenti e ribattere a qualche frecciatina, abbiamo deciso che fosse opportuno che io pubblicassi un secondo post.
Non è stato sufficiente.
La situazione è esplosa, appunto!
E non si tratta solo di Podium, ma di chi plagia, di chi non commenta e di chi lo fa troppo (perchè?), di chi fa Power Up e chi no, e chi prende incassa e porta a casa e di chi invece investe tutto nella e per la comunità. ”Qual’è la regola?” si domandano in tanti…
Bene.
Quello che ti voglio far sapere, caro , è che di tutto questo siamo consapevoli.
Quello che ti voglio far sapere è che c’è un gruppo di lavoro (lavoro!) attivamente impegnato per il bene di tutti.
Voglio farti sapere che non mi riferisco solo a chi lavora (lavora!) per Podium, ma anche a chi si fa un mazzo così sulla chat per coordinare le attività. E fanno un lavoro (lavoro!) eccellente!
Voglio farti sapere che, come ogni gruppo di lavoro, svolge dei compiti, attribuisce responsabilità, riconosce dei privilegi.
Voglio farti sapere che tutto ciò è accaduto senza che quasi ce ne accorgessimo ti direi, se non rischiasse di essere frainteso! E’ accaduto e, mentre accadeva, si trovavano delle soluzioni e qualche volta le soluzioni si trovavano prima che qualcosa accadesse, perché lo avevamo prefigurato.
Voglio ricordarti che sono solo (solo!) quattro mesi che Podium è nato. E farti riflettere sul fatto che in quattro mesi, nonostante tutto, siamo sempre stati sul pezzo e siamo riusciti, nonostante le tempeste economiche a portare sempre la nave in porto. E che siamo cresciuti. Tanto. Tantissimo. E che non era così naturale che accadesse. Riflettici...
Voglio rassicurarti, dicendoti che stiamo studiando un sistema premiale articolato, che consenta anche ai meno bravi (perché, che ci piaccia o meno, alcuni sono più bravi, altri meno, altri ancora delle seghe!), di avere il loro piccolo posto al sole.
Che stiamo studiando un sistema che, a rotazione, coinvolga tutti coloro che ne abbiano voglia e capacità. Che non c’è nessun privilegiato che campa sulle rendite di posizione.
E che stiamo studiando un sistema attraverso il quale la selezione dei premiati sia la migliore e meno discrezionale possibile.
E che stiamo riscrivendo le regole da rispettare per far parte di questa comunità, in modo che sia chiaro per tutti. Perché se Steemit è una piattaforma in cui ciascuno può fare ciò che vuole e risponde solo a se stesso, la nostra comunità offre garanzie e privilegi e, in cambio, chiede il nostro impegno. Calibrato per ciascuno in funzione della sua forza e del suo ruolo, ma uguale per tutti.
Voglio farti riflettere sul fatto che non è interesse di nessuno creare malcontento e che la comunità si disgreghi. E che solo degli stupidi penserebbero a mettersi in tasca qualcosa approfittando del ruolo e delle condizioni di privilegio che a questo conseguono. Quando invece i veri traguardi sono altri e più in là nel tempo.
E tu sai che non sono uno stupido.
”Prendi i soldi e scappa” è il titolo di un film di Woody Allen.
Non siamo noi.
Stiamo tentando sulle forze di uscire con una nuova formula già da lunedì prossimo.
Stanotte, alle 23:00 avremo una lunga riunione per riflettere su tutti i consigli che ci avete mandato. E anche sulle battutine ironiche. Perché, se ai commenti bisogna prestare la giusta attenzione, alle battute bisogna trovare le risposte giuste per renderle inconsistenti.
Non prenderla come una promessa. Ma come un impegno.
E, semmai non riuscissimo a proporre il nuovo format lunedì, non pensare a male. Pensa che c’è qualcuno che ci sta lavorando (lavorando!) e ha gli stessi tuoi interessi a che venga adottato prima possibile.
E, per favore, torna a scrivere per Podium.