Con molta probabilità sono stato troppo bizantino e non sono andato diretto al punto. Lo faccio oggi, senza metafore, parabole e iperboli. Ti chiederei, se posso, di impegnarti ad essere altrettanto chiaro nelle risposte alle domande che mi accingo a farti. Ti ringrazio anticipatamente.
La mia richiesta di spiegazioni, se mi permetti, ha un senso. Ho esigenza di capire, prima di decidere se continuare ad aderire o meno alla comunità e, eventualmente, come aderire. In sostanza, per decidere se investire o meno in questo progetto e, nel caso, come e quanto investire. Credo che sia una posizione comprensibile e legittima.
Consentimi di aggiungere solo che, proprio perchè il mio spirito non era e non è polemico, ho deciso di non rispondere ai commenti che ho ricevuto nel post. Alimenterei inevitabilmente ulteriori, infiniti, botta e risposta. Ma so che non è buona educazione non rispondere e pertanto mi permetto di linkare qui i nomi di chi è intervenuto, perchè questo mio post vuole (anche) essere una spiegazione dei miei intenti e una risposta implicita alle domande che mi sono state fatte.
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Punto 1: Ritengo che sia doveroso fare chiarezza in merito al tipo di struttura che governa la nostra comunità. Sei d’accordo?
Puoi rispondere che non sei d’accordo e allora la questione finisce qui. Puoi pure risparmiarti di leggere il resto del post.
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Punto 2: Al di là delle molteplici declinazioni, la tipologia di struttura che governa la nostra comunità è, sostanzialmente, una delle sotto indicate. Quale ritieni che sia più aderente alla tua concezione?
a. Una azienda privata
b. Una società collettiva
Se pensi che la tipologia che governa la nostra comunità sia quella di una società privata, non sei tenuto a darmi altre informazioni e la questione finisce qui. Puoi pure risparmiarti di leggere il resto del post.
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Punto 3: Società collettiva. Quale delle seguenti ipotesi ritieni più conforme al tuo modello di gestione?
a. Modello accentrato
La collettività non è tenuta a sapere quanti e chi sono i vertici che la governano.
La collettività non è tenuta a sapere quante sono le risorse economiche che vengono gestite e distribuite al suo interno, né a conoscerne la fonte.
I vertici ascoltano gli umori della collettività e la interpretano e la coinvolgono in quello che da essi è ritenuto il migliore dei modi e prendono decisioni autonome e insindacabili.
I vertici ascoltano gli umori della collettività e la interpretano e la coinvolgono in quello che da essi è ritenuto il migliore dei modi e individuano le linee di sviluppo della comunità, le strategie da adottare, le azioni da intraprendere e gli incarichi da assegnare.
I vertici ascoltano gli umori della collettività e la interpretano e la coinvolgono in quello che da essi è ritenuto il migliore dei modi e decidono autonomamente quali e quanti compensi assegnare a se stessi e ai collaboratori e in quale forma. E decidono autonomamente se renderli noti alla collettività o meno e se renderli noti tutti o in parte.
I vertici ascoltano gli umori della collettività e la interpretano e la coinvolgono in quello che da essi è ritenuto il migliore dei modi e decidono autonomamente quali e quanti compensi distribuire agli aderenti alla comunità in relazione ai post prodotti.
a. Modello partecipato
La collettività deve sapere quanti e chi sono i vertici che la governano.
La collettività deve a sapere quante sono le risorse economiche che vengono gestite e distribuite al suo interno e a conoscerne la fonte.
La collettività elegge dei suoi rappresentanti, che si affiancano ai vertici che la governano, per prendere le decisioni.
Il consiglio direttivo così costituito ascolta gli umori della collettività e prende le decisioni da esso ritenute più opportune ad interpretarli.
Il consiglio direttivo individua le linee di sviluppo della comunità, le strategie da adottare, le azioni da intraprendere e gli incarichi da assegnare.
In funzione delle disponibilità, il consiglio direttivo decide quali e quanti compensi assegnare a ai suoi organismi ai collaboratori e in quale forma e li rendono noti alla collettività.
In funzione delle disponibilità, il consiglio direttivo decide quali e quanti compensi assegnare distribuire agli aderenti alla comunità in relazione ai post prodotti.
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