Ieri pomeriggio mi accingevo a pubblicare questo post, quando …è successo il finimondo. Ne ho sospeso la pubblicazione, ovviamente, sarebbe stata intempestiva. E sono andato a fare la mia partitella di pallacanestro del lunedì. Al ritorno, dopo cena, ho letto la chat su Discord, riletto il messaggio di
e i post e i commenti ”incriminati”. Ho fatto le tre di notte. Le 02:55, per l’esattezza. E poi …non mi sono più addormentato. Alle quattro e mezza ho preso il sonnifero. Niente. Continuavo a pensarci... Alle otto sono andato in cantiere ed ora eccomi qua. Ci ho pensato, ci ho pensato a lungo. E ho deciso di pubblicare oggi il post che volevo pubblicare ieri. Integralmente. Senza alcuna modifica. Perché penso che se da un lato possa apparire superato dagli eventi, dall’altro possa ancora offrire uno spunto di riflessione e, più ancora, un pensiero concreto che ci aiuti a proseguire il cammino intrapreso quasi un anno fa. Un riferimento, uno strumento per non dilapidare quanto di buono abbiamo fatto, ritrovare calma, lucidità, coesione, rimetterci subito a lavorare e mostrare a tutti noi che nulla è perduto. E, sono certo, che
e
apprezzeranno la nostra buona volontà. E’ il momento di rimboccarsi le maniche, di collaborare, di stringere la cinghia. Ma i risultati non tarderanno ad arrivare. E, sono certo,
e
recupereranno serenità e fiducia e saranno ancora con noi.
100 numeri di PostIT. Lunga vita a PostIT !!
Come tutti noi sappiamo, la comunità italiana su Steemit che si riconosce in @SteemPostITalia, giornalmente pubblica PostIT, una selezione dei migliori post prodotti dal suoi aderenti. Visto il successo dell’iniziativa, arrivati al 100° numero, molto opportunamente è stata creata una pagina ad hoc, che si chiama spi-postit, nella quale, dal 101esimo numero in poi, verrano raccolte tutte le pubblicazioni future. Oggi siamo al numero 109 e gli ultimi 9 numeri sono stati pubblicati in questa nuova pagina.
Molto bene. Molto, molto bene. E’ un gran bel progetto, ci credevamo quando l’avevamo ideato e le ragazze e i ragazzi che ci lavorano da più di tre mesi hanno fatto e stanno facendo un gran bel lavoro. Brave, bravi, grazie. Senza contare che lo stanno facendo sulle forze, ovvero avendo ridotto in modo drastico la pubblicazione dei loro post per mancanza di tempo, rinunciando a partecipare alla selezione quotidiana attraverso la quale vengono assegnati maggiori rewards e con una remunerazione che non supera i 2 SBD giornalieri. Grazie doppio!!
L’occasione è importante ed è stata celebrata con successo e con la partecipazione e i commenti di molti. Moltissimi. Tutti entusiastici. Molto consenso. Pochi dubbi, pochissime perplessità. Qualche malinteso. L’occasione, a mio avviso, merita che si faccia (anche) il punto sui pochi, pochissimi interventi che si potrebbero fare, sempre a mio sindacabilissimo parere, per migliorare ancor di più le performances di PostIT. E, dunque, procedo.
Primo punto: la pubblicazione si chiama PostIT e la pagina sulla quale viene pubblicata si chiama spi-postit. A mio avviso è un errore: non sono un mago del web, ma ho sufficiente esperienza di marketing e comunicazione per sapere che le maggiori e le migliori sinergie si attivano quando il nome della pagina e della pubblicazione sono gli stessi.
Ma la pagina non può chiamarsi
, perché …è stata già registrata da qualcun altro. Cliccare per credere… Registrata a marzo 2017, in tempi non sospetti. Non ci si poteva fare nulla. Forse avremmo dovuto scegliere un altro nome per la pubblicazione e per la pagina? Forse dovremmo cambiare entrambi in un prossimo futuro? Ragioniamoci…
Punto due: giorni fa, sulla chat di Discord, qualcuno ha scritto (
, mi sembra) che la fascia di copertina della pagina spi-postit, così tutta nera, non è una gran cosa… E’ vero, andrebbe studiata una copertina ad hoc. Dopo di che, sotto al nome spi-postit, ci andrebbe scritto qualcosa tipo ”Ultime notizie, recensioni e opinioni dalla comunità italiana su Steemit”, magari tutto in maiuscolo, e sotto ancora, alto e basso, qualcosa tipo ”Strumento di SteemPostITalia”. Sarebbe tutto più chiaro ed esplicito.
Inoltre (adesso si capisce meglio quando dicevo al punto uno…) poiché il nome della pagina è spi-postit, da domani PostIT non dovrebbe chiamarsi più PostIT, ma spi-postit. Oltre ad essere tutto più chiaro ed esplicito, sarebbe anche tutto più sinergico.
Terzo punto: pochi commenti, pochissimi resteem. No buono! Bisogna studiare un sistema, automatico, premiale,… (premiale, si: in questo caso ci sta!), per incentivare questa pratica. Più è corposo (maggiore è il numero dei commenti) e più gira (maggiore è il numero dei resteem) è più è pesante il nostro PostIT all’interno di Steemit. Sono stati fatti tanti (ottimi e opportuni) ragionamenti sul voto (non so se la soluzione adottata sia la migliore, ma è importante che ci si sia accorti della problematica e che si sia tentato di affrontarla), ma questi altri due aspetti sono stati trascurati. Credo che qualcuno più attrezzato di me potrebbe tentare ad abbozzare qualche ipotesi; proporre qualche soluzione…
Infine: il sistema premiale. PostIT non è una gara! E’ un errore parlare di vincitori. Alimenta fraintendimenti, competitività, aspettative e frustrazioni. L’avevo intuito e scritto nell’elaborazione del documento strategico che delineava i possibili sviluppi delle attività della nostra comunità su Steemit e di cui PostIT è stato il primo risultato. Al punto B.3. Vedere per credere…
Non mi stancherò mai di ripeterlo: PostIt è il punto di riferimento della comunità e ha una funzione aggregante alla quale, a mio avviso, dovrebbe adempiere rendendo visibili i migliori post prodotti dagli aderenti (cosa che già fa), favorendo la messa in luce dei nuovi arrivati (cosà che già fa) e aiutando chi non eccelle ma ha voglia di imparare e di impegnarsi e distribuendo un minimo di rewards a tutti. In merito a questi ultimi due punti PostIT, a mio parere, non fa abbastanza.
Una sorta di welfare... Qualche giorno fa
, in una chat su Discord, diceva: ”…Mai sentito parlare di crescita sostenibile? Se entrassero altre 4.500 persone ed entrassero velocemente, che facciamo, gli diamo le briciole come ai piccioni del Duomo? (…) Ci sarà un motivo per cui non abbiamo mai sponsorizzato (la crescita della comunità n.d.r.) più di tanto, no? Ci vogliono investitori, grossi investitori…” Ha ragione: la comunità con le sue sole forze e con i contributi che derivano dagli attuali rapporti di partnership con altre entità, non sono sufficienti a finanziare un incremento dei rewards all’infinito. Ma è altrettanto vero che non possiamo pensare di restare qui, chiusi e ghettizzati nella nostra enclave in eterno!
Ho cercato di spiegare questo mio punto di vista nel post di lancio di ita-news: il vero successo va ricercato nell’internazionale!
Fatta questa premessa, anche io ho pensato di celebrare i primi 100 numeri di PostIT con un’iniziativa. Eccola qui di seguito.
Nasce ita-travel. Crescerà? Speriamo…