Ieri ha pubblicato un post attraverso il quale propone una riflessione in merito al futuro di Steemit.
L’analisi si concentra in particolare sullo specifico del guadagno e, a questo riguardo, individua due tipologie di utenti: gli autori e i curatori da un lato e, dall’altro, contrapposto, quelli che lui chiama gli speculatori.
Gli speculatori, a suo avviso, costituiscono un problema e chiude il post ponendoci questa domanda: “Questo problema potrebbe alla lunga determinare il fallimento della piattaforma stessa? Cosa ne pensate?”
Ecco la mia risposta. La mia riflessione.
——o——
Io ho una mia idea. Da tempo. Idea che, nel tempo, si è andata via via rafforzando.
La esprimerò in termini volutamente drastici per rendere meglio il concetto e provocare, mi auspico, una riflessione specifica nel merito di quanto andrò esponendo.
I termini della questione, a mio avviso, sono altri. Il dato di partenza, il dato dal quale iniziare per riflettere e discutere, è il seguente:
Steemit, così com'è, è fuffa: non funziona. E' già morta!
So di averlo già scritto, ma mi ripeto: ripeto la domanda. A sostengo della mia tesi, ripeto la domanda:
Ma quanto può essere interessante (quanto può reggere nel tempo) una piattaforma all'interno della quale si sovrappongono senza regola, senza criterio, senza capitalizzazione di quanto già prodotto, post di tutti i tipi, in tutte le lingue, alcuni di buona qualità (qualità?! ...e che vuol dire?) e altri di valore insignificante... Dove i tempi di pubblicazione sono lunghi e i modelli di interazione inefficaci (nel senso di improduttivi)... Quanto?! Quanto tempo di vita ci resta ancora?!!...
Qual'è il reale valore attrattivo dei post e quanto davvero (!!) questo sia la linfa vitale della piattaforma e i post non siano, invece, il solo e semplice strumento attraverso il quale scambiarsi favori, moneta e guadagnare quanto più si può?
E un atteggiamento di questo tipo, a mio avviso molto comune e diffuso, non è esso stesso una speculazione?
No... a mio avviso la divisione tra buoni (autori e curatori) da una parte e cattivi (speculatori) dall'altra, non regge! Non è sufficiente a rappresentare lo scenario.
Quanto costruisce questo sistema? Quanto consente a chi pubblica di farsi conoscere, emergere sul serio e non (solo) all'interno di un ristrettissimo gruppo di adepti della stessa piccolissima comunità?
Quanto può essere attrattivo per eventuali investitori esterni? Quale solidità di sistema, quali prospettive di sviluppo offre?
Zero di zero!
Tutto passa. Tutto scorre. Tutto si perde nel mare magnum della piattaforma...
Ecco.
Ciò premesso, riducendo ai minimi termini la mia riflessione, ma con l'intenzione di svilupparla, aggiungo però che la grande invenzione di offrire una possibilità di guadagno a tutti (scrittori, curatori, investitori,...) costituisce un'ottimo presupposto e lascia inttravvedere grandi opportunità di sviluppo.
Ma se non si operano dei correttivi al più presto, così com'è configurata oggi, Steemit, con la medesima velocità (velocità?!) con cui è cresciuta, si sgonfierà. ...anche più velocemente!
Che fare?
Cosa faranno di Steemit gli owners nessuno lo sa...
Certo è che non possiamo pensare che siano degli sprovveduti. Ne loro, né Zuckenberg, o la Apple, o Murdoch... che avranno già decine di persone che monitorizzano quello che sta accadendo qui e che staranno studiando come appropriarsi al momento giusto di questo sistema e svilupparlo a loro vantaggio!
Non avere chiara in mente questa prospettiva significa essere degli ingenui.
O Zuckenberg (la Apple, Murdoch,…) non sono interessati, e allora questo sistema è senza futuro: hanno decretato che è senza futuro.
E in questo caso possiamo sbatterci quanto vogliamo, ma il sistema consentirà solo dinamiche mordi e fuggi. ...Della serie "Acchiappa quanto più puoi prima che tutto crolli e poi scappa!"
Oppure, se sono interessati, vuol dire che questo modello di partenza è ritenuto interessante, potenzialmente in grado di generare interessi, guadagni, flussi di capitale, attrarre investitori…
…e già: perché parla di speculatori per parlare di chi investe senza produrre… Ma c’è anche chi investe perché crede in un progetto, perché intravvede sane opportunità di business… Quelli sono gli investitori.
Ma, sotto un certo aspetto, ha ragione: gli investitori si affacciano quando il business è sano, appunto. Quando invece la situazione non è chiara, allora se ne stanno alla larga. …e arrivano gli speculatori. Quelli che speculano: traggono vantaggio proprio dalla situazione poco chiara…
Ma non sono loro che portano al collasso il sistema. E’ vero il contrario! Sono gli indicatori del fatto che il sistema sta collassando!! ...Altrimenti non avrebbero spazio!!
Dunque, a mio avviso, la prima vera domanda da porsi (da porre) è: tu credi che questa piattaforma abbia potenzialità tali che le consentano presto di decollare?
Nota bene: decollare significa qualche centinaio di milioni di utenti, non la puzza che siamo oggi! …Quella è una sorta di mezza sega che ci facciamo tra di noi, spartendoci qualche spicciolo e gongolando perché una manciata di amici ci ha scritto che siamo proprio bravi e scriviamo proprio bene...!!
Ebbene, si. Io credo di si. Io credo che questa piattaforma abbia potenzialità di sviluppo!
E credo che, sia qui o da qualche altra parte, Steemit (o una nuova Steemit, magari fondata da Zuckenberg, che si mangerà questa in un sol boccone), cambierà: proporrà un nuovo modello.
E, allora, si tratta di ipotizzare quale potrebbe essere questo nuovo modello. E, per ipotizzarlo, occorre farsi un'altra domanda. Altre domande...
Quali sono i punti deboli di questa piattaforma? Come dovrebbe cambiare per acquisire maggiore solidità?
Queste sono le domande da porsi!
Per essere pronti al cambiamento. Addirittura per ...anticipare il cambiamento. E, magari, …per orientarlo…
E, in definitiva, per cavalcare la tigre: adottare per primi soluzioni che ci consentano di trarre profitto nell’immediato "sfruttando" le pecche del sistema, così com'è configurato oggi, a nostro vantaggio (”in terra de ciechi, beato chi c’ha 'n occhio” dice un vecchio - e non esattamente politically correct - proverbio) e godere in futuro di una buona rendita di posizione.
Ciascuno ha le sue idee. ...chi ci ha ragionato un po', intendo. Perché chi non ci ha ragionato è bighelloneggia su questa piattaforma, naso all'aria e pieno di buone speranze, senza farsi domande, un'idea certo non ce l'ha.
E io qualche idea me la sono fatta.
Ne ho parlato in passato con e
. E ne ho tratteggiato alcuni aspetti nel documento strategico che gli consegnai a fine gennaio e che undici giorni fa ho pubblicato integralmente sulla mia pagina con il titolo BHUZ, THENIGHTFLIER: Con loro o senza di loro… è questo il problema?, a beneficio di tutti.
E da allora, in questi due mesi, ho messo a punto una proposta che ritengo molto vantaggiosa per la nostra comunità e presto, molto presto, conto di pubblicarla.
Nel formularla, ho raccolto un sacco di suggerimenti e di spunti da quanti, in privato, mi hanno contattato per chiedermi se avevamo in cantiere nuovi progetti per la comunità e manifestarmi la loro disponibilità a collaborare attivamente.
Ora ci siamo.
Ma pazienterei ancora un attimo. Mi sarebbe utile capire, attraverso i vostri commenti, qual’è la percezione della problematica che ho esposto da parte della comunità (se sarete pochi, vorrà dire che è bassa...) e qual’è il punto di vista maggiormente condiviso (magari non è il mio...)…
Daje!
(La foto di copertina è tratta dal web ed è libera da copyright)