Iniziare con un “come” in spregio alla sintassi
Al secondo verso le palle sono esplose
Come fissare il frigo a mezzanotte
Far sparire il pollo arrosto in un secondo come niente
Dopo un lungo inferno ‘sta canzone finirà
Supponendo di supporre la supposta suppurante
Anche questa volta facciamoci del male
Desidero sapere cosa ti ho fatto di male
Logorroico di parole che mi guastano l’umore
Se non ti sai zittire né astenerti dal rumore
Ho soltanto un udito e lo vorrei salvare
Da te che anche se intonato e di buona dizione
Sei soltanto…infarto, infarto
Vagonate di ossimori sparpagliati a profusione
Quando poso il mio orecchio su di te
Il dolore sale…infarto, infarto
Schifosamente infarto
E se sono un po’ scoregge, sgommate e poi silenzi
Lo sfintere traditore condanna le mutande
La tragedia in un rumore che fa paura
Il marciume intestinale maturato nel silenzio
Il sorriso un po’ sconvolto a scudo dei tormenti
Il sudore che stilla, odoroso dal mio “cuore”
Che io spurgherò dal male
Desidero sapere cosa ti ho fatto di male
Logorroico di parole che mi guastano l’umore
Se non ti sai zittire né astenerti dal rumore
Ho soltanto un udito e lo vorrei salvare da te
Infarto, è un infarto
Vagonate di ossimori sparpagliati a profusione
Quando poso il mio orecchio su di te
Il dolore sale…infarto, infarto
Schifosamente infarto
Na na na, na na na…(ecc.)
Il sorriso dei giganti, di otturazioni costa un’anima
Ed è puro infarto
Intanto, sbocco
Vagonate di ossimori sparpagliati a profusione
Quando poso il mio orecchio su di te
Il dolore sale…infarto, infarto
Schifosamente infarto
Dedicato a tutti coloro che, come me, devono sopportare una dolce metà patita di questo