Ho cominciato a fare la curatrice per Steempostitalia a fine settembre dello scorso anno, almeno mi pare, perché non ho più Telegram a testimoniarlo. E praticamente non ho più smesso.
Vi ho letto tantissimo, vi ho conosciuto senza vedervi e siamo anche diventati un po’ amici.
Nel corso di questi mesi, tra le altre cose, ho partecipato a discussioni e riflessioni, polemiche e controversie; riforme, ipotesi, piccoli cali, grandi picchi, e veri e propri successi.
Da domani mi prendo una pausa. Non lunghissima, e nemmeno meritata. Ma necessaria.
Continuo a scrivere e a leggere naturalmente. E a commentare, perché non so stare tanto a lungo senza dire la mia. Si sa, sono terrona e un po’ presenzialista.
Però mi riposo un po’; mi dedico al mio lavoro analogico, anche perché mi aspettano un paio di mesi infuocati.
E’ bello lavorare per progetti che si occupano del benessere dei bambini e delle bambine, però a volte è faticoso.
Accordi, sopralluoghi, incontri, siti, e treni. Tantissimi treni. Ti guardi molto intorno e rifletti tanto, passi molto tempo a confrontarti con gli altri, ma anche da sola con sconosciuti compagni di viaggio. E ne godi perché quando sei sola puoi evitare di parlare e puoi magari leggere, scrivere o dormire.
Qualcuno pensa che il lavoro sociale sia gratificante. Non so se lo sia. Ma so che ti logora. E ti dà dipendenza.
Quindi va bene, detto ciò, vi saluto per un pochino. Sospendo la mia attività di curatrice.
Da quando sono entrata su Steemit sono cambiate molte cose. Ci sono più persone che scrivono, scrivono meglio, scrivono su più argomenti, scrivono con più continuità.
L’esistenza di Steempostitalia e la sua azione di incubatore di una parte del gruppo italiano ha dato dei frutti e continua a darli: in termini di tutela della crescita, di rewards e di cura delle relazioni esterne, ma anche in termini di visibilità e qualità del flusso.
Podium era una bella rubrica, PoistIT è una bellissima rubrica. I tempi avanzano e i prodotti migliorano. E siamo solo all’inizio.
C’è un buon clima collaborativo. Si contribuisce, si dà una mano, si innaffiano i propri germoglietti di power up, ci si prodiga, a volte con vera devozione, in azioni di formazione, redazione, ideazione, creatività.
Non sono proprio pischella, come sapete. E di circuiti umani ne ho incontrati molti. Nessuno è perfetto. Si discute ovunque, ovunque ci sono incomprensioni, tensioni, gelosie, conflitti. E anche grandi alleanze, cordate, contrapposizioni feconde e cambiamenti radicali. Talvolta strappi dolorosi.
L’ambiente Steemit di per sé non può garantire nulla di diverso.
Anzi, la curiosità di sapere se siamo belli o brutti, grassi o magri e talvolta persino se siamo maschi o femmine, aggiunge enfasi alle nostre relazioni, pompa la nostra curiosità, nutre qualche pregiudizio e talvolta scatena la nostra animosità.
Ma, al netto del fatto che sotto il sole non c’è mai nulla di completamente nuovo, posso dire che c’è stoffa in questa Steempostitalia, c’è una voglia sana di esserci e di crescere.
Non è spirito pionieristico perché siamo su un treno in corsa da un bel po’. E nemmeno voglia di fare soldi “comodamente seduti al nostro tavolo”. Abbiamo visto che i soldi non sono dentro un deposito del quale basta avere la chiave e ci si sistema una volta per tutte, ma sono il risultato di combinazioni sofisticate di impegno, corresponsabilità, pazienza, tecnica, fiducia, decisioni giuste al momento giusto, e un po’ di culo.
E’ solo un gruppo che ha un’anima. Un’anima imperfetta, ma piena di energia.
Ho apprezzato i miei compagni di lavoro, tutti e tutte. Di ciascuno ho avuto modo di conoscere una sfumatura e una piega di carattere, e questi sono regali di socialità che non hanno prezzo.
Ho gratitudine per i fondatori di questo gruppo e per i suoi leader/amministratori, da chi mi ha suggerito di entrare, a chi mi ha guidato, mi ha aiutato a orientarmi e a prendere decisioni di media saggezza (nulla di ciò che faccio è mai completamente saggio). Persone che ho trovato sempre discrete, disponibili e aperte al confronto.
E ho un debito di riconoscenza speciale per le mie due compagne di avventura delle ultime settimane, e
. Credetemi, ci sono circostanze che creano legami. Anche quando i legami sono impalpabili, se le circostanze sono quelle giuste, si costruisce qualcosa di inestimabile. Un affetto e una capacità di riconoscersi che hanno del miracoloso. Una relazione che assomiglia a una ragnatela: leggera e bellissima e con una sorprendente capacità di resistere al tempo.
Ci si legge, stay tuned!
PER : TUTTE LE IMMAGINI SONO MIE, SCATTATE O DISEGNATE (!!!) DA ME