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Questa mattina ho ricevuto un commento da , il quale ringrazio, riguardo al mio post di tre giorni fa.
La sua provocazione riguardo al mio
intervento molto velato e garbato
ha scatenato la mia risposta, più esplicita, e qui lo farò ancora di più, sempre in modo garbato, in base alla mia natura ma non sarò in questo caso velato, non più perché ho fatto una vita a reprimermi e a mandare giù e ciò ha sempre nuociuto alla mia salute. Ho imparato a dire la mia, perché mi ritengo una persona valida e non invisibile.
Ci tengo subito a precisare, innanzitutto, e rispondendo a , che non ho confuso in maniera categorica
il meccanismo schiacciasassi della piattaforma con un'intenzione specifica
nei miei confronti, come
una sorta di "conventio ad excludendum"
E qui ne spiego i motivi:
ho capito benissimo i meccanismi, perché una delle mie migliori abilità e attitudini è proprio questa: osservare, riflettere, valutare, avere una visione ampia delle persone e delle situazioni.
la piattaforma è sì un mare, ma la comunità no: ci sono meccanismi e ruoli all'interno che potrebbero permettere un reclutamento e una visione delle potenzialità effettive degli autori se si avesse l'intenzione di farlo, ma nel mio caso, nonostante le mie esternazioni tra fine dicembre e i primi di gennaio di voler dare il mio contributo in maniera attiva si è perso nel vento.
Sono stato sicuramente apprezzato come autore in questi mesi e i numerosi premi ne sono stata la prova; sì certo, ma non è che, specificando, mi sono messo in debito nei confronti della comunità perché ho sempre dimostrato di credere nella piattaforma e nella comunità stessa aumentando il mio potere di voto.
Detto questo mi vedo convinto che il silenzio è una strategia, un modo di escludere e di non considerare chi veramente vale; beh, caro
anche tu, come hai detto citando il commento che hai fatto sul PostiT non hai ricevuto risposta...e questo non fa mai piacere.
Il silenzio non finisce qui, perché ho esplicitamente rivolto un'idea, che valutavo e valuto come buona,ovvero quella di avere la possibilità di avere SEMPRE dei commenti ai post da parte dei curatori; questo innanzitutto perché avere un feedback per gli autori può essere in primis un incentivo al miglioramento e in secundis darebbe più valore e consistenza al lavoro di curation: i curatori ricoprono o no un ruolo non solo di analisi ma di supervisione, aiuto e crescita per la comunità?
Anche qui, il nulla. Vengono commentati solo i post che vengono premiati, e pochissimi lo fanno con tutti gli altri. Perché?
La crescita di una comunità o dell'autore stesso, non è data anche dall'interazione?
Finito di rispondere a , che ringrazio ancora, perché l'attenzione verso chi scrive lo ribadisco è sinonimo di rispetto, continuo con considerazioni e la mia esperienza di non comprensione del perché di certe scelte e decisioni.
Viene messo un bando per reclutare nuovi curatori e curatrici, ma non ho capito perché, nonostante mi sia proposto a fine dicembre, sono stati inseriti nello staff nuovi elementi arrivati da poco senza comunicazioni ufficiali. Perché? Nell'azienda in cui lavoro, quando arriva qualcuno di importante viene comunicato ufficialmente e soprattutto spiegando chi è e quale è la sua esperienza.
Confido nell' intelligenza di chi si potesse sentire preso in causa spiegando che le mie perplessità non sono sulle persone ma sui meccanismi di scelta: per come sono fatto, io credo nelle persone, in quanto risorse.
Troppe situazioni poco chiare, in nome del preservare gli equilibri: anche qui non voglio rivolgermi ai singoli ma non ho mai capito una cosa: perché un account ha sempre ricevuto il voto di due trail, nonostante non partecipasse a PostIt? Questo non è chiaro e non è assolutamente corretto nei confronti dei membri: se ci fosse una motivazione valida, perché non esplicarla? Perché creare sospetti e possibili allusioni, magari errate? Anche qui si spera nel silenzio del silenzio?
Il mondo delle cryptovalute, del sistema blockchain sono nate per rendere chiaro e trasparente i movimenti che vengono fatti: Perché qui no?
A chi potesse pensare e dirmi, o avere già detto di non fare le pulci ai wallet, dico che il sistema stesso innanzitutto permette di farlo, seconda cosa per chi decide ed elargisce premi su PostIt assicuratevi di non premiare spesso chi il power up non lo fa! Spieghiamo una cosa: chi ha un SP consistente può anche permettersi di tenersi degli sbd in attesa di un cambio migliore, ma chi è appena entrato e non ha SP, e con le reward di questo periodo avrebbe un maggior riscontro se facesse comunque power up, aiutando sé stesso e la comunità perché altrimenti non crescerebbe mai. Se lo steem crescerà e sbd tornerà ai suoi valori "normali" chi mi spiega poi come sarà produttivo fare power up in quel momento?
Mi dispiace enormemente, perché non si può a mio avviso pretendere di poter crescere quando viene fatto di tutto per non permettere tale crescita.
Rinnovo la mia stima a tutti coloro a cui l'ho sempre esposta e dimostrata, ma non sono capace di stare nel silenzio e farmi andare bene tutto, quando molto sarebbe da rivedere e non c'è la possibilità e la volontà di farlo.
Perché vanno via persone con SP importante? Perché non vengono implementate persone valide che possono dare un valore aggiunto e vengono indotte ad andarsene?
Il potere non si acquista e non fortifica escludendo, nel silenzio, ma includendo, discutendo e discutendosi.
Ringrazio chi mi ha sempre appoggiato e apprezzato, rimarrò nella piattaforma perché ci credo e credo in tutti i valori che ho già anche in passato promosso, quali l'interazione, la condivisione e la crescita degli autori.
Lascerò entro la giornata di domani e la chat di discord.
Con mio grande rammarico, ma nell'impossibilità di rimanere a queste condizioni saluto tutti e tutte.
Buona fortuna.