Ciao a tutti! Bentornati nel mio profilo Steemit.
Per non rimanere troppo nello scientifico e per liberare un po' la mente, ho deciso di postarvi una delle mie escursioni che spesso faccio a fare a tutti quelli che di camminare non hanno proprio voglia. Non so se vi è mai capitato di andare a fare una gita nell'Appennino bolognese, ma, se non lo conoscete, questa è una meta molto privilegiata dalla maggior parte della gente che vuol farsi una bella gita senza stancarsi troppo.
Ovviamente si necessita di una macchina.
Cascate del Dardagna - Corno alle Scale
Innanzitutto, come ci si arriva?
Per arrivarci esistono due vie principali: o da Bologna o da Pistoia.
(Gli screen sono stati presi grazie al sito Google maps)
Per arrivarci, quindi, basta seguire, in prima parte, le semplici indicazioni per Porretta Terme lungo la famosa via Porrettana (da Bologna si chiama così, non sono certo che si chiami così anche nel lato pistoiese).
Poi, si va verso Lizzano in Belvedere e s'inizia a salire la montagna finché non si raggiunge un piccolo santuario che si chiama Madonna dell'Acero. Giunti lì potete tranquillamente parcheggiare lungo la strada: bene o male si trova sempre un parcheggio.
Foto del Santuario della Madonna dell'Acero
(inverno: "giuro che non l'avrei mai detto")
Dal santuario è facilissimo incamminarsi verso le cascate del Dardagna. Si entra in un bosco, ma molti sono i segnali del Cai che indicano la direzione da seguire. Questo itinerario è bello sia in estate che in "inverno" e con inverno indico da novembre ad aprile.
La foto sovrastante, ad esempio, la scattai per il 25 aprile. Non mi aspettavo proprio la neve...
Il tempo da neve, però, dà sempre una bella atmosfera...
Tornando a noi, la camminata non risulta difficoltosa e impervia. Anche le persone più anziane o con lievi disabilità riescono a fare gran parte del giro senza problemi.
Le cascate, già da come si capisce dal plurale, sono più di una. Lungo il tragitto se ne trovano ben tre diverse e, più si sale, più sono belle. La parte finale della salita, infine, è quella un pochino più stancante, rispetto al percorso fatto fin lì.
L'area diventa lievemente più pendente, ma sicuramente non è un'impresa così ardua. Difatti, dopo pochi minuti si esce dal bosco e ci si ritrova all'interno di un enorme parcheggio (spesso vuoto in estate) con a sinistra un grande ristorante e a destra le piste da sci invernali. Tutto questo itinerario lo si fa tranquillamente in due orette.
Tre precisazioni:
- Per i più pigri si può scendere il sentiero anche dal parcheggio, ma ve lo sconsiglio perché vi perdete il bello della salita e delle cose che si nascondono dietro l'angolo.
- Cercate di essere lì per le 10:30 - 11. Fare uno stop pranzo sotto le cascate è davvero bellissimo (fatto io stesso più volte).
- Il periodo perfetto è maggio inoltrato -giugno secondo me. Nei periodi invernali si vede meno e poi c'è il pienone per la gente che va a sciare.
Ecco, anche per oggi è finita qui.
Mi auguro che questo post vi sia piaciuto e spero che vogliate lasciare un upvote e i vostri commenti. Mi saranno molto utili per capire se migliorare qualcosa!
Sono a vostra completa disposizione per chiarimenti.
Grazie a tutti e a presto con i miei prossimi articoli.
P.s. di seguito vi lascio ovviamente una mia carrelata di foto delle cascate del Dardagna :)
Foto dal ruscello
Una bella doccia fresca
Pranzare seduti su quel sasso? Fatto!
Ci sarà un motivo se ci torno ogni anno, no? ;)
Ciao!
"Ogni foto presente in questa pagina, se non citata sotto la foto stessa, è mia e personale."