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Un saluto a tutti gli amici di Steemit,
Oggi continuo a parlarvi un pò di me.. ok, lo so che molti diranno ecchissene!
Diciamo che è un pò un pretesto per farmi conoscere di più e nel contempo approfondire la conoscenza con alcuni di voi.
E' anche un modo per parlare di un tema importante, perchè la nostra vita è fatta di incontri e di persone, ma ce ne sono alcune che riescono a cambiare la nostra vita.
Chi ha letto il post dove raccontavo la mia passione per le moto, avrà capito che nonostante io oggi appaia come una persona a modo ed educata, il mio passato è fatto di periodi un pò "oscuri" nei quali ne ho combinate un pò.
Questo trend ribelle, nasce da alcune difficoltà famigliari.. non che i miei genitori mi trattassero male, anzi. Ma la famiglia ha dovuto affrontare delle problematiche che hanno segnato molto la mia persona sin dall'età di 16 anni.
Un adolescente non può e non deve perdere la spensieratezza tipica della sua età, per alcune scelte sbagliate compiute proprio da chi ne deve tutelare la serenità.
Questo è stato un pò il leitmotiv della mia vita, perchè alla fine i problemi ti sommergono e se sei troppo piccolo per capire e gestire delle situazioni troppo più grandi di te, queste ti provocano delle ferite interiori che non si rimargineranno mai più.
Mi piace sempre citare una frase del film "Radiofreccia" di Ligabue:
Credo che la voglia di scappare da un paese con ventimila abitanti vuol dire che hai voglia di scappare da te stesso, e credo che da te non ci scappi neanche se sei Eddy Merckx.
Esatto caro Freccia.. da te non ci scappi neanche se sei Eddy Merckx.
Io c'ho provato per tutto il tempo senza riuscirci. Ho provato a rifuggire il dolore, a cercare la felicità tra le braccia di alcune donne, senza risultato.
Perchè il problema ero io e la voragine che mi portavo dentro.
Ecco che le moto, la velocità e le bravate, colmavano questo senso di solitudine interiore, più che altro perchè non mi concedevano il tempo di pensare. Ed era esattamente quello di cui avevo bisogno.
Provai anche a scappare verso il posto più lontano che le mie finanze mi potessero concedere: partii per Jacksonville, Florida. Un amico d'infanzia lavorava per un'azienda di import-export con sede proprio in quello che immaginavo come un piccolo paradiso dove potermi mettere tutto alle spalle.
Un incontro fortuito, due chiacchiere ed eccolo pronto a cambiarmi la vita.
Almeno così credevo...
Se la fortuna è cieca, la sfiga ci vede benissimo e se la teoria di Freccia è corretta, non si può sfuggire da se stessi.
Infatti anche negli States le cose non andarono per il verso giusto... avrei potuto andare anche in capo al mondo senza risolvere nulla, visto che il problema vero ero io e non quello che mi circondava.
Il ritorno in Italia fu tragico, perchè dovetti anche sorbirmi una sequela di "te l'avevo detto".
Ormai mi sentivo come un pugile alla decima ripresa, incapace di abbozzare una reazione e senza la voglia di lottare.
La mia compagna, la rossa Ducati era sempre lì pronta a coccolarmi con la sua voce suadente. Ma sceso dalla sella, il dolore era sempre presente.
All'improvviso e in modo inaspettato, quando avevo gettato la spugna ed ero pronto a tornare alla mia vecchia vita, ecco l'incontro che cambiò tutto.
Un amico siciliano di Alcamo, che lavorava a Bari e con cui condividevo la passione delle moto, mi chiese se ero disponibile ad accompagnarlo a casa sua in Sicilia per prendere alcuni documenti importanti. Il viaggio in auto verso la Sicilia è abbastanza lungo ed estenuante e lui aveva bisogno di una compagnia.
Accettai senza troppo entusiasmo.
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In una sosta a Palermo, per fare rifornimento e mangiare qualcosa, notammo una bella ragazza che palesava qualche difficoltà con il distributore automatico. Ok mi dissi, dai Carlo fai il galantuomo e aiutala.. era quasi buio e la zona non era particolarmente trafficata.
Mi avvicinai e lei quasi si spaventò.. era vero che portavo i capelli lunghi e la barba fino al petto, quindi non potetti darle torto. In realtà scoprii che non era spaventata, bensì infastidita perchè pensava volessi provarci.. così dopo aver dimostrato le mie reali intenzioni e aver incassato il suo grazie mi diressi verso la nostra auto.
Mentre lo facevo, il mio amico mi fece capire che dovevo girarmi..lo feci e notai che la bella bionda si stava sbracciando cercando di attirare la mia attenzione. Tornai sui miei passi e andai verso di lei. Mi chiese se fossi stato di Bari o della provincia.. le risposi di si. Lei mi disse che lo aveva percepito dall'accento e che anche lei era di Bari.
Cominciammo a parlare della nostra città, dei locali, dei luoghi familiari e, assurdo, scoprimmo che una sua amica abitava nel cortile dove è sita casa dei miei genitori e che lei c'era stata diverse volte.
Adesso, considerate che Bari conta più di 300.000 abitanti.... quante probabilità ci potevano essere di incontrare in una stazione di servizio di una zona periferica di Palermo, una ragazza che aveva frequentato i tuoi posti, le tue zone e che era della tua città?
Fù l'incontro che mi cambiò la vita... perchè dopo quella chiacchierata ci scambiammo i numeri e non smettemmo mai più di sentirci. Lei mi ha profondamente aiutato nei momenti più bui, mi ha risollevato nelle cadute e mi ha restituito una gioia di vivere che avevo smarrito nel mio tentativo di trovare me stesso.
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E' sicuramente lei la persona che ha cambiato la mia vita, in positivo.
Accedeva 10 anni fa... oggi siamo ancora insieme con lo stesso spirito e con il suo regalo più bello: una splendida bambina che ogni volta che mi chiama Papà mi fa capire che la vita è meravigliosa e che per lei sarei disposto a fare qualsiasi cosa, anche mettere nel cassetto una passione, quella per le moto senza nessun tipo di rimpianto.