Il giardino del castello, è adibito all'addestramento di rapaci. É possibile infatti ammirare dei bellissimi esemplari di falchi, e periodicamente vengono fatte dimostrazioni di volo.
Da quello che ci è stato raccontato dai nostri amici, pare che all'interno del castello viva un falconiere, che ogni tanto si presenta al pubblico con vestiti d'epoca dispensando spiegazioni e approfondimenti sulla falconeria.
Purtroppo però, durante la nostra visita non lo abbiamo incontrato.
Sotto a questi giardini ci sono dei sotterranei, costruiti evidentemente come nascondigli o via di fuga.
In epoca più recente infatti, dovevano servire per una eventuale ritirata degli italiani, in caso di invasione tedesca.
Questi sotterranei collegano Italia e Svizzera. Il territorio svizzero era in quel momento neutrale.
Una volta risaliti, si può entrare nel castello e si può ammirare un bel panorama del lago di Como
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Qui viene prodotto anche un ottimo olio d'oliva che recentemente ha ottenuto prestigiose etichette, che ne confermano la qualità.
Devo dire che conosco poco la storia di questa fortificazione, a differenza di altri castelli più vicini alle mie zone.
Tuttavia, mi è stato raccontato che si tratta di un castello di origini romane, che doveva serivire per sorvegliare il lago e dare l'allarme in caso di avvistamento di navi nemiche.
Successivamente, è facile scoprire che la fortezza sia servita alle popolazioni longobarde, e anche per questo fu edificato il campanile a forma di torre, per volere della regina Teodolinda.
Questa regina infatti, molto amata dai suoi sudditi fu la prima regina longobarda, di fede cattolica, e volle lasciare un segno della sua fede, appunto con questo campanile. Fu capace di costituire un legame tra i longobardi ariani e la chiesa di Roma. Compito non semplice.
Va sottolineato infatti che il termine ariano, al di la del significato attribuito dalla Germania nazista, consiteva all'epoca della regina Teodolinda in questo:
La natura divina del Figlio è sostanzialmente inferiore a quella di Dio e che, pertanto, vi fu un tempo in cui il Verbo di Dio non era esistito e che dunque esso fosse stato soltanto creato in seguito. (fonte Wikipedia)
La figura di questa regina, è raffigurata anche all'interno del Duomo di Monza, ma a questa figura è legata anche la leggenda del fantasma, come spesso succede in molti castelli sparsi per il mondo.
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Secondo la leggenda, il fantasma della regina Teodolinda, abita ancora dentro al castello, e si aggirerebbe dentro le mura e nel giardino.
Gli abitanti della zona, hanno omaggiato la regina e sfruttato questa leggenda, per costruire delle statue di gesso a forma di fantasma, sparse in varie zone dei giardini del castello.
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Purtroppo avevamo poco tempo e non abbiamo potuto visitare la cittadina di Varenna, quando i nostri amici ci avevano asicurato che valeva davvero la pena di vederla.
Ma per una prossima occasione, torneremo in quei luoghi con più calma e non ci faremo sfuggire l'occasione.
Alla prossima!