Orgosolo, capitale ribelle
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Orgosolo è il cuore della Barbagia, la capitale ideale di questo pezzo di Sardegna interna, introflessa, orgogliosamente appartata. Un'isola nell'isola, che appartiene ad un'altra dimensione umana e temporale rispetto a quella degli yacht e delle discoteche della Costa Smeralda.
Una terra che conserva e difende una primitiva indole anarchica, non priva alle volte di qualche eccesso, soprattutto nella celebrazione compiaciuta di un fenomeno come il banditismo e dei suoi protagonisti, trasformati spesso in eroi romantici.
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Un crocevia del pensiero ribelle, che offre cittadinanza a tutti i profeti del dissenso, trasversalmente accomunati proprio dal loro essere contro. Per esempio, aveva fatto scalpore qualche tempo fa la decisione del consiglio comunale di intitolare una strada a Benito Mussolini.
L'espressione artistica di questa inclinazione ribelle, di questo essere sempre ostinatamente controcorrente, contro l'establishment, contro il pensiero mainstream, sono i famosi murales di Orgosolo e della vicina Oliena. Massime e citazioni, che vanno da Che Guevara a Bertolt Brecht al nostro David Maria Turoldo, e disegni fatti da diverse mani con diversi stili, trasformano le case del centro storico in un grande libro illustrato, dove ogni muro è una pagina e un capitolo. Più o meno interessanti e riusciti sotto l'aspetto estetico, ma tutti politicamente scorretti.
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si ringrazia particolarmente per il suo contributo
Piergiorgio Grizzo
- giornalista e scrittore
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