Eh già, Mi sono trasferito!
dove? a Roma!
Perché? Per i classici motivi per cui ci trasferisce: “in Sicilia non c’è niente”, “fare esperienza” ecc…
Vi racconto un po’ sta storia…
Wrong way
Come alcuni di voi già sanno a luglio (2017) mi sono laureato alla magistrale di ingegneria civile, ma già da qualche mese prima della laurea avevo un pensiero abbastanza fisso: “non è questo quello che voglio fare nella vita”. sembra strano ma è così… dopo 5 anni di studio mi sono accorto che avevo sbagliato strada, sembra strano si, ma la cosa ancora più strana è che non sono l’unico! Tanti (ma tanti!) di noi scelgono di cambiare ambito dopo essersi laureati…
La conferma
Chissà perché… Forse perché ci iscriviamo all’università con molta leggerezza, senza pensarci sù? Perché pensiamo di non avere alternative all’università? Perché scegliamo le facoltà più “tecniche” in quanto “danno più lavoro” senza pensare a cosa veramente “vogliamo diventare”?
Insomma… non era quella la mia strada, e la conferma l’ho avuta qualche mese dopo la laurea, dopo essere entrato in uno studio di ingegneria nella mia città, orario 9:00 – 19:30, “stipendio” indignitoso, crescita professionale nulla, aspettative di stipendi decenti inesistenti, ore e ore passate su scartoffie, burocrazia, relazioni, revisioni ecc…
Insomma, che du palle.
Morale della favola: l’esperienza lavorativa mi ha confermato che non era proprio quello l’ambito in cui avrei dovuto lavorare.
Cosa fare?
Ma cosa fare? “c’ho solo quella” (la laurea) “che mi invento?”.
Negli ultimi tempi mi sono appassionato alla programmazione informatica, quel ramo dell’informatica in cui smanettoni e nerd sviluppano siti web, app per android, software per il pc ecc... ma non avevo pensato alla possibilità di sfruttare questa passione per lavorarci su…
A un certo punto...
A un certo punto…
: <<O Ste perché non sali qui a Roma e cerchi qualcosa nell’ambito informatico? Ho un amico (
) che ha fatto un master in programmazione e ora lavora ed è una persona felice>>
Io: <<bo… ale… non so… bo… mmhh…. Ma si dai!>>
Si può fare!
Ok vado a Roma, faccio il colloquio, tutto bene…
<<Il 19 cominciamo!>>
“ma io torno a Palermo il 14! Quindi ho 3-4 giorni per salutare, fare valigie, comprare quello che manca, cercare case e prendere appuntamenti per vederle, pagare il master…”
Ok si può fare!
Eh in effetti ho fatto tutto!
La prima
La ricerca della casa non è stata neanche così traumatica, dopo aver preso qualche appuntamento da Palermo ho visto la prima:
<<Sotto c’è un matto che ogni tanto si mette a gridare, sopra c’è una signora che, non si capisce perché, cammina con i tacchi tutta la notte, il coinquilino che per ora non c’è è un po’ molesto, nonché rompi palle, la lavatrice al momento è rotta, per ora sareste 4 con un bagno, la metro è vicina ma non troppo…>> sembrava che il padrone di casa non volesse affittarmi la stanza.
La seconda
Poi ho visto la seconda ed è stato quasi amore a prima vista! Comoda, bella, siamo in due (due bagni!), vicinissimo alla metro, letto matrimoniale, lavatrice funzionante e coinquilino non molesto! (aggiungo che il mio coinquilino è un programmatore Java, che per chi se lo fosse perso è lo stesso obiettivo a cui sto puntando, diventare programmatore Java).
“Ok la prendo!”
Speriamo bene!
Il master è cominciato lunedì, ogni giorno 9:00 – 17:00 con un’oretta scarsa di pausa pranzo, abbastanza impegnativo ma veramente bello e interessante! Le prospettive lavorative ci sono, speriamo bene…
Dopo avervi raccontato la storia della mia ultima settimana non so più come annoiarvi! Che posso dire, sono contento, vi aggiorno!