Macchine elettriche: una nuova era ha inizio
La storia sin dall’antichità ci ha insegnato l’ampia capacità e razionalità dell’uomo nel ricercare il nuovo.
Una storia ed una fase evolutiva, che mira a raggiungere una migliore condizione di vita per l’essere umano, caratterizzata dalla ricerca di ciò che prima risultava ignoto.
Il mondo dell’auto, è un esempio del come la vita dell’uomo si è rivoluzionata, mediante continue innovazioni e miglioramenti meccanici.
Nel prossimo ventennio, potrebbe essere rivoluzionato e subire delle importanti e notevoli trasformazioni.
Il motore a scoppio che ci ha visti nascere e crescere, a seguito di una serie di recenti scoperte scientifiche, ben presto andrà in pensione e verrà sostituito dal motore elettrico.
Si chiuderà un’era e contestualmente se ne aprirà un’altra. Superati i maggiori problemi legati ai costi più alti delle vetture elettriche ed all’autonomia di marcia, pur riconoscendo che ci sono ancora traguardi da raggiungere, i tempi sono oramai maturi per un lancio, in larga scala, delle nuove motorizzazioni elettriche ed alcuni paesi ed imprese costruttrici sono già in corsa per assicurasi un buona fetta del nuovo mercato.
L’energia alternativa al petrolio rappresenta quindi una necessità inevitabile, di cui presto inizieremo ad assaporarne i benefici in termini di risparmio e di abbattimento delle emissioni inquinanti atmosferiche ed acustiche.
Milioni di autoveicoli non inquineranno più le città. Verranno ridotte drasticamente le emissioni di CO2, nocive per la salute delle persone e per la salute del pianeta, poiché contribuiscono anche ad accrescere l’effetto serra, trattenendo parte delle radiazioni solari.
Non meno saranno i vantaggi di natura economica in quanto l’energia elettrica, non solo è ecologia con zero emissioni inquinanti, è ricavabile anche da fonti rinnovabili, ed ha dei costi decisamente inferiori ai carburanti tradizionali, le cui risorse, peraltro, sono destinate nel tempo ad esaurirsi.
Naturalmente gli interessi legati al petrolio ed ai vecchi processi produttivi sono ancora enormi, ciò nonostante alcuni paesi, quali:
• Cina
• Norvegia
• U.S.A.
• Germania
• Francia
• Inghilterra
non vogliono farsi trovare impreparati a questo nuovo appuntamento, ed hanno messo in cantiere politiche atte ad una inversione di tendenza, mediante l’erogazione di servizi ed gli incentivi che permetteranno, in tempi brevi, un vero e proprio “decollo” nelle vendite delle autovetture elettriche.
Entro il prossimo decennio, alcuni dei paesi testé indicati, si sono prefissi l’obbiettivo di non produrre più veicoli a combustibile fossile, ai quali, tra l’altro, sin d’ora, in alcuni centri urbani viene precluso il transito.
Viceversa, altri stati tra cui anche l’Italia registrano un forte ritardo, lasciandosi alle spalle un’opportunità di crescita industriale che, anche se non nell’immediato, avrebbe dato sicuramente nel futuro apprezzabili risultati.
Infatti gli investimenti sono ancora del tutto carenti, i prezzi delle autovetture elettriche, non adeguatamente incentivati, sono mantenuti ancora alti, insufficiente la rete di ricarica, fattori questi che, attualmente, rendono del tutto scoraggiante in Italia l’acquisto di veicoli ecologici.
Viviamo una gestione retrograda del paese, senza orgoglio e ambizioni di crescita, insensibile ai problemi dell’ambiente ed ai bisogni dei cittadini, i quali saranno ancora una volta gli unici a pagarne le spese.
Fonte di riferimento:
• http://sietitalia.org/wpsiet/Danielis%20-%20WPSIET%202017.pdf