Tutti noi, chi più, chi meno, siamo stati nostro malgrado, in età della ragione o ancor prima, testimoni di eventi e fatti storici, belli o brutti, da ricordare o da dimenticare.
Per quanto mi riguarda, da bambino ho "vissuto" la pagina nera del terrorismo politico: Le Brigate Rosse, i sequestri, i delitti, (il "Caso Moro" su tutti, accaduto mentre avevo solamente sette anni).
Ma anche la splendida ed indimenticabile vittoria della nostra nazionale di calcio nel Mundial tenutosi in Spagna nei mesi di giugno e luglio del 1982, culminato in una storica impresa sulla quale, alla vigilia, nessuno avrebbe scommesso nemmeno cento lire.
Ricordo che il capocannoniere di quei mondiali, tale Paolo Rossi, ribattezzato per l'occasione Pablito , era mio concittadino e vicino di casa : la sera del trionfo nella finale contro la Germania Ovest, durante il tripudio di gioia che investi' Prato, ci furono casi di delirio, non ultimo quello di alcuni tifosi che si erano calati all'interno della casa della famiglia Rossi, attraverso il camino, solo per abbracciare i genitori di quel minuto, umile e grande campione che, in quei torridi giorni di luglio, fece sognare l'Italia intera a suon di gol.
Ho vissuto il periodo storico, da diciottenne, del crollo del Muro di Berlino ma non sono sufficientemente "vecchio" per essere stato testimone del primo sbarco sulla Luna, avvenuto un anno e mezzo prima della mia nascita.
Poi arrivò il 1992.
L' anno che ha "rivoluzionato" il sistema politico e imprenditoriale del nostro paese.
L' anno nel quale la mafia alzò il tiro come mai era accaduto in precedenza.
L' anno nel quale si scoperchiò il Vaso di Pandora pieno di tangenti, mazzette, corruzione e concussione.
1992
Millenovecentonovantadue.
Un anno come tanti.
Un anno bisestile
La Regina Elisabetta d'Inghilterra, verso il suo termine, lo defini' Annus Horribilis
E c'è da dire che nemmeno qui da noi le cose erano andate molto bene.
Io avevo ventuno anni, e quell'anno per me comincio' piuttosto bene: ero fresco di congedo militare : i genitori della mia generazione, nel 1970 avevano concepito qualcosa come ventimila esseri respiranti in più rispetto alle future necessità del Ministero della Difesa, una eccedenza che mi ha voluto escluso dal servizio di leva per "esubero dei nati nella classe 1971".
E naturalmente ne fui ben felice: il servizio militare per me sarebbe stato solamente una perdita di tempo, un anno di lavoro (e quindi mancati stipendi) buttato all'aria e ancor prima di sapere che lo avrei fortunatamente scansato, ero indeciso se fingermi pazzo, drogato oppure gay.
Propesi per la prima opzione, risposi a casaccio al test attitudinale ma non bastò : "Abile e arruolato" fu il responso iniziale del Ministero della Difesa.
Gennaio 1992 - Foto di mia proprietà
Comincio' proprio in quel periodo il famigerato impegno politico perchè tutti noi, intorno ai venti anni, abbiamo sentito la impellente esigenza di schierarci a destra o a sinistra, partecipare a dibattiti, manifestazioni, tesserarci per un determinato movimento extraparlamentare e quanto altro: all'interno della compagnia di amici di infanzia che frequentavo a inizio di quel 1992 si respirava aria di impegno, di voglia di cambiare il mondo, di sperare in un futuro migliore.
Sogni ed utopie, di ventenni illusi.
Ma cosa successe, di preciso, in quel 1992?
il 30 Gennaio, la Cassazione emise la sentenza nel "Maxiprocesso di Palermo" contro Cosa Nostra : per la Mafia fu un vero e proprio bagno di sangue : 360 condanne definitive di cui ben 19 ergastoli da scontare in carceri di massima sicurezza: un forte colpo inferto dallo Stato che restituì la mera illusione di una vittoria definitiva sulla organizzazione criminale più nota al mondo.
Il 17 Febbraio Il presidente del Pio Albergo Trivulzio di Milano, nonchè esponente del Partito Socialista Italiano, Mario Chiesa fu arrestato in flagranza di reato dopo avere intascato una tangente da 7 milioni di lire (la prima di due rate) ricevuta dal proprietario della impresa di pulizie, tale Luca Magni, che avrebbe dovuto versare il 10% della somma pari al valore dell'appalto ottenuto dall'azienda, ossia 140 milioni delle vecchie lire.
Magni, d'accordo con i carabinieri, si presento' all'appuntamento con Chiesa, portando la somma pattuita con sè e nascondendo un registratore a cassette portatile sotto il giubbotto.
I carabinieri fecero irruzione, Chiesa cerco' di disfarsi delle banconote gettandole nel WC, ma non fece in tempo: venne arrestato con l'accusa di concussione.
La notizia fece scalpore: giornali e TV ne parlarono abbondantemente, sebbene la corruzione e la concussione non fossero nate in quel momento e oltretutto quasi nessuno si sarebbe mai immaginato che quell' episodio fu solo la punta di un gigantesco iceberg.
Il Presidente del Partito Socialista, Bettino Craxi, concentrato sulla campagna elettorale per le elezioni politiche che si sarebbero tenute in aprile, nonchè aspirante alla Presidenza del Consiglio, commento' l'accaduto dissociandosi nettamente dalla questione definendo il socialista Mario Chiesa, un mariuolo isolato, prendendo cosi le distanze dal suo compagno di partito.
In questa vicenda, purtroppo, una delle vittime sono proprio io. Mi preoccupo di creare le condizioni perché il Paese abbia un Governo che affronti gli anni difficili che abbiamo davanti e mi trovo un mariuolo che getta un'ombra su tutta l'immagine di un partito.
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Bettino Craxi
E fu cosi che il Sig. Mario Chiesa fu abbandonato dal suo stesso partito, colpevole di averne macchiato l'immagine, in piena campagna elettorale.
Non passa nemmeno un mese e il 12 Marzo a Palermo, l'Eurodeputato Salvo Lima, il braccio destro del democristiano Giulio Andreotti , viene ucciso sul lungomare di Mondello. : Cosa Nostra aveva cosi cominciato la sua vendetta per la sentenza del Maxiprocesso di Palermo.
Il fatto che ai funerali di Lima l'unico personaggio del mondo politico che presenzio' fu proprio Giulio Andreotti, dette a pensare che Cosa Nostra aveva ricevuto false promesse e assicurazioni da parte del mondo politico su una sentenza favorevole che in realtà non ci fu.
Il magistrato che piego' Cosa Nostra al Maxiprocesso di Palermo, rispondeva al nome di Giovanni Falcone.
La guerra della Mafia contro lo Stato era cominciata.
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Salvo Lima