Immaginatevi un autobus.
Un semplice autobus di linea urbana.
Che viaggia tutto il giorno, si ferma alle fermate, sia a richiesta dei viaggiatori, sia spontaneamente.
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All'interno di questo autobus vi sono decine e decine di persone di ogni tipo, razza ed estrazione sociale.
Questo autobus non fa altro cio' che la vita fa di noi.
L'autista che lo conduce si chiama Destino.
All'interno dell'Autobus di Destino i passeggeri compiono svariate azioni: c'è il ricco arrogante che guarda male quello vestito peggio di lui: a lui sarà concesso di scendere alla fermata "Lusso" oppure "Felicità".
Poi c'è il classico bellimbusto che riempie di corna la povera moglie e al quale va sempre tutto bene al quale sarà concesso di scendere alla fermata "Nirvana erotico" oppure "Pericolo scampato".
Ma non manca nemmeno il vigliacco che con prepotenza fa alzare una povera donna anziana dal posto perchè vuole sedersi lui.
Destino lo premierà facendolo scendere alla fermata "Gratificazione" oppure, ancora meglio "Fortuna".
Poi c'è la persona leale, onesta e gentile che vorrebbe scendere alla fermata "Riconoscenza" ma quando Destino è nei pressi ,tronfio di soddisfazione, da una accellerata al pedale dell'acceleratore e non si ferma.
Cosi come quando la persona leale e sincera pensa di meritarsi di fermarsi a "Gioia" e nella migliore delle ipotesi viene fatto scendere a "Disgrazia".
Per quanto riguarda me, Destino ormai mi riconosce da lontano: le fermate "Fanculo centrale" e "Fanculo succursale" ormai le conosco come le mie tasche.
La vita è cosi: spesso premia i furbi, i vigliacchi, i falsi e chi sputa veleno.
Ad essi va sempre tutto bene, spesso la scampano liscia e cadono sempre in piedi.
Per cui, quello che voglio dirvi è semplicemente: quando avevate in mente un progetto, un fine, una qualsivoglia cosa che desideravate e non siete riusciti a portarlo a termine, non date sempre e comunque la colpa a voi stessi: è Destino che in quel momento non ha voluto farvi scendere alla fermata che avreste desiderato
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