Salve amici di Steemit, in un mio recente post vi ho parlato di un caschetto particolare, un caschetto mediante la quale il soggetto che lo indossa, grazie al collegamento di quest'ultimo ad un computer, è in grado di manovrare altri oggetti o di espletare alcune funzioni. Oggi voglio parlarvi di un altro dispositivo con funzionamento analogo al caschetto ma che è classificato ufficialmente come dispositivo medico di fase 1, si tratta della prima MANO BIONICA , di progettazione e fattura completamente italiana.
COME E' NATO IL PROGETTO
Il progetto nasce dalla collaborazione tra l'INAIL(Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro e le malattie professionali) e l'IIT(Istituto Italiano di Tecnologia). Un team di scienziati: ingegneri, medici, fisioterapisti, ha partorito questo gioiello tecnologico di Bioingegneria, in grado di migliorare le aspettative di vita di molti pazienti impossibilitati nell'uso dell'arto in questione, inoltre un dispositivo del genere permetterebbe di avere ripercussioni positive sui pazienti in fase di riabilitazione, essendo il funzionamento basato sulla capacità della protesi di acquisire comandi per i movimenti mediante impulsi elettrici provenienti dal sistema nervoso ed emessi dai muscoli (mioelettrica).
COME FUNZIONA HANNES
La MANO BIONICA come già accennato funziona con tecnologia mioelettrica. La presenza di trasduttori nella cavità interna della protesi, fa in modo che il contatto diretto tra la protesi ed il tessuto muscolare trasmettano al dispositivo i segnali necessari per il funzionamento, impulsi generati dalle correnti bioelettriche giungono ai muscoli che le trasmettono ai trasduttori per poi essere elaborati ed eseguire quindi il movimento richiesto. Una simile invenzione non solo è innovativa nella progettazione, quanto innovativa nell'impiantologia della stessa, nessun intervento chirurgico invasivo e nessun collegamento diretto con la parte restante dell'arto, se non per contatto. Attualmente la protesi è in grado di riprodurre fedelmente i movimenti dell'arto umano al 90%, grazie ad una serie di motorini messi in moto dagli impulsi elettrici. E' ergonomica e funzionale, inoltre anche molto elegante e non presenta tratti visibili di discontinuità con il corpo, dunque nessun imbarazzo per il paziente nell'indossarla. L'unico limite di progettazione è determinato dall'impossibilità del pollice di eseguire movimenti orizzontali, per cui necessita di spostamento manuale. La durata della batteria è di circa 24 ore e le perfomance di presa sono ottimali e riproducono fedelmente quelle naturali con una stretta capace di reggere oggetti relativamente piccoli per un peso fino a 15 kg.
CONCLUSIONE
La ricerca scientifica, e più in particolare la Bioingegneria, sono le vere fonti di innovazione sulla quale investire e che plasmeranno l'umanità intera negli anni a venire. Basta ricordare come dalla progettazione di protesi meccaniche obsolete si sia giunti alla nascita del primo dispositivo cibernetico in assoluto e si prospetta la progettazione anche di altri arti come gambe e braccia. Si pensi quale impatto possa avere una simile tecnologia sulla vita di atleti del calibro di Beatrice Vio e Pistorius, che da anni sono costretti quotidianamente a combattere enormi avversità dovute alle evidenti e disgraziate mancanze del caso.
Immagine CC3 Creative Commons Autore: Marie-Lan Nguyen
Immagine CC2 Creative Commons Autore: Jim Thurston
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Fonti: