Ci sono a volte, nella vita, tempi di pietra. Sono camminamenti d'altura, esposti, brulli, ventosi. Io ne ho percorsi diversi, specie in gioventù. Anzi, da ragazza mi sembrava che tutto fosse fatto di pietra, mi ci spaccavo la testa sulle pietre. O il cuore, forse.
Collina prospiciente i Sassi.
Pasolini vi gira nel 1964 la scena della crocifissione de "Il Vangelo secondo Matteo".
Pasolini vi gira nel 1964 la scena della crocifissione de "Il Vangelo secondo Matteo".
Portico del Belvedere S. Spirito.
Cattedrale. Interno.
Tu, invece, che ti senti una massa lavica incandescente e informe, sei alla ricerca dell'essenza. Di qualcosa che conosca la tua lingua scabra.
Chiesa rupestre di S. Spirito.
Ci sono scale che sali e scendi, senza rendertene troppo conto. Le sali e le scendi e dopo anni ti accorgi di conoscerle come le tue scarpe. Sai che sono ormai scale buone, hanno perso le vertigini dell'inizio, i gradini si sono smussati, non sembrano più nemmeno così tanti da fare.
Via Muro. Qui Mel Gibson gira nel 2002 alcune scene della Via Crucis del film "The Passion".
Via Muro. Per il remake di "Ben Hur" (2015) si colloca qui il palazzo del principe.
Poi un giorno le pietre si allargano in panorami di luce, come se qualcuno avesse spalancato una finestra. Ti guardi intorno e ti riconosci: sei tu, sei sempre la stessa con i tuoi calcari, i tuoi quarzi, i tuoi bagliori e i tuoi bui. Ma guarda, quanta luce.
Tutte le immagini sono miei scatti, realizzati con iPhone6.