Come promesso, ecco un nuovo #aroundtheworld per raccontarvi un po' delle Cascate delle Marmore.
Iniziamo con un paio di nozioni di base:
Le cascate si trovano in Umbria, poco lontano da Terni, alla fine della Valnerina (valle del fiume Nera). Queste cascate sono tra le più alte d'Europa (hanno tre salti) e vengono utilizzate per produrre energia idroelettrica. Proprio per questo motivo, le cascate non sono a flusso continuo bensì controllato quindi se decidete di visitarle informatevi prima online sugli orari dell'apertura dell'acqua, così da poter vedere le cascate nella loro gigantesca maestosità.

Il primo salto della cascata nel momento di apertura delle paratie - (c) pepina
Sciorinate le nozioni generali, inizio a raccontarvi un po' come funzionano. Si può accedere alle cascate tramite un biglietto d'ingresso (10€ l'intero adulto) che può essere utilizzato sia per entrare dal belvedere inferiore che da quello superiore. All'interno del parco ci sono vari sentieri, più o meno difficili da percorrere, che possono anche essere fatti con una visita guidata (noi abbiamo scelto di fare la visita del sentiero naturalistico). Noi siamo arrivati alle 10:20 circa al belvedere superiore, così da riuscire ad entrare presto per vedere dal primo salto la diga che si apre e fa ingrossare il flusso. Visto e considerato che la quantità d'acqua che passa non è poca, prima di aprire le paratie c'è una sirena che suona tre volte ad indicare che tra poco verrà fatta scendere l'acqua.
Vedere la cascata ingrandirsi è stato un momento molto catartico perché effettivamente non ti rendi conto, da lontano, che la portata d'acqua che scende e diventa la cascata vera e propria è immensa.

Vista da uno dei sentieri che portano al belvedere inferiore - (c) pepina
Scendiamo lungo il sentiero 1 che porta fino al belvedere inferiore - superando il belvedere degli innamorati senza poterlo visitare per la troppa fila - e ci dirigiamo verso il sentiero 2 per l'inizio della visita guidata. Lungo il nostro percorso di salita e discesa dei salti, tra radici di alberi bagnate e spruzzi d'acqua da ovunque, abbiamo avuto la fortuna di imbatterci nei ragazzi del rafting cimentarsi tra una curva e l'altra nel corso d'acqua tra un salto e l'altro (sì, alle Cascate delle Marmore è possibile fare rafting e altri tipi di sport di cui ora non ricordo il nome ma sembravano tutti molto interessanti - ci sono sia corsi per bambini e famiglie fino ai corsi per chi è già esperto).

Vista tra un salto e l'altro della cascata, dove l'acqua crea un arcobaleno - (c) pepina
Arrivati alla fine della visita decidiamo di andare al belvedere inferiore per ammirare dal basso la cascata ed è davvero fighissimo: vedi questo masso d'acqua che scende e scende e crea tutta una nuvola di goccioline nebulizzate che a loro volta creano, con il sole, un bellissimo arcobaleno. E' veramente uno spettacolo. E poi il rumore dell'acqua delle cascate è così rilassante, resteresti lì per ore ad ascoltarne il suono.

Vista dal belvedere inferiore, i tre salti della Cascata - (c) pepina
In sostanza, anche questo è un luogo che, se siete nei dintorni, non potete davvero non visitare. Quello che vi posso raccomandare è: prenotate (tramite telefono) se volete fare le visite guidate, andate lì con un abbigliamento consono (scarpe da ginnastica/trekking obbligatorie o vi ritroverete culo all'aria in due nano secondi) e se ci andate durante mesi in cui non fa caldo portatevi un k-way o con tutta quell'acqua e quell'umidità ne uscirete con una bella febbrona con raffreddore annesso.
Al prossimo #aroundtheworld!
Iniziamo con un paio di nozioni di base:
Le cascate si trovano in Umbria, poco lontano da Terni, alla fine della Valnerina (valle del fiume Nera). Queste cascate sono tra le più alte d'Europa (hanno tre salti) e vengono utilizzate per produrre energia idroelettrica. Proprio per questo motivo, le cascate non sono a flusso continuo bensì controllato quindi se decidete di visitarle informatevi prima online sugli orari dell'apertura dell'acqua, così da poter vedere le cascate nella loro gigantesca maestosità.
Il primo salto della cascata nel momento di apertura delle paratie - (c) pepina
Sciorinate le nozioni generali, inizio a raccontarvi un po' come funzionano. Si può accedere alle cascate tramite un biglietto d'ingresso (10€ l'intero adulto) che può essere utilizzato sia per entrare dal belvedere inferiore che da quello superiore. All'interno del parco ci sono vari sentieri, più o meno difficili da percorrere, che possono anche essere fatti con una visita guidata (noi abbiamo scelto di fare la visita del sentiero naturalistico). Noi siamo arrivati alle 10:20 circa al belvedere superiore, così da riuscire ad entrare presto per vedere dal primo salto la diga che si apre e fa ingrossare il flusso. Visto e considerato che la quantità d'acqua che passa non è poca, prima di aprire le paratie c'è una sirena che suona tre volte ad indicare che tra poco verrà fatta scendere l'acqua.
Vedere la cascata ingrandirsi è stato un momento molto catartico perché effettivamente non ti rendi conto, da lontano, che la portata d'acqua che scende e diventa la cascata vera e propria è immensa.
Vista da uno dei sentieri che portano al belvedere inferiore - (c) pepina
Scendiamo lungo il sentiero 1 che porta fino al belvedere inferiore - superando il belvedere degli innamorati senza poterlo visitare per la troppa fila - e ci dirigiamo verso il sentiero 2 per l'inizio della visita guidata. Lungo il nostro percorso di salita e discesa dei salti, tra radici di alberi bagnate e spruzzi d'acqua da ovunque, abbiamo avuto la fortuna di imbatterci nei ragazzi del rafting cimentarsi tra una curva e l'altra nel corso d'acqua tra un salto e l'altro (sì, alle Cascate delle Marmore è possibile fare rafting e altri tipi di sport di cui ora non ricordo il nome ma sembravano tutti molto interessanti - ci sono sia corsi per bambini e famiglie fino ai corsi per chi è già esperto).
Vista tra un salto e l'altro della cascata, dove l'acqua crea un arcobaleno - (c) pepina
Arrivati alla fine della visita decidiamo di andare al belvedere inferiore per ammirare dal basso la cascata ed è davvero fighissimo: vedi questo masso d'acqua che scende e scende e crea tutta una nuvola di goccioline nebulizzate che a loro volta creano, con il sole, un bellissimo arcobaleno. E' veramente uno spettacolo. E poi il rumore dell'acqua delle cascate è così rilassante, resteresti lì per ore ad ascoltarne il suono.
Vista dal belvedere inferiore, i tre salti della Cascata - (c) pepina
In sostanza, anche questo è un luogo che, se siete nei dintorni, non potete davvero non visitare. Quello che vi posso raccomandare è: prenotate (tramite telefono) se volete fare le visite guidate, andate lì con un abbigliamento consono (scarpe da ginnastica/trekking obbligatorie o vi ritroverete culo all'aria in due nano secondi) e se ci andate durante mesi in cui non fa caldo portatevi un k-way o con tutta quell'acqua e quell'umidità ne uscirete con una bella febbrona con raffreddore annesso.
Al prossimo #aroundtheworld!