Restiamo sempre in attesa, noi con le storie a distanza. Attese che ci sembrano infinite. Eppure l’attesa ha il suo lato positivo. Non credo si debba passare la vita ad attendersi, ma per un periodo potrebbe quasi essere una benedizione. Perché dico questo, direte voi, quando la sofferenza della distanza ci attanaglia lo stomaco? È vero che vorrei averlo accanto a me ogni volta, ogni momento, ogni istante. Eppure è vero che, non fosse stato per la distanza, forse non avrei compreso appieno quanto importante è questa persona per me. Non avrei capito, non avrei avuto determinati comportamenti. Forse avrei fatto la pazza, forse avrei preteso cose che ad oggi mi sembrano così stupide. Forse non sarebbe durata, chi lo sa.
Tutto questo mi ha fatto riflettere molto sulla mia vita intrecciata irrimediabilmente attorno a quella di Lui. Mi ha fatto capire che forse tutto questo tempo lontani è una fase che, se non ci fosse stata, non saremmo mai credo arrivati a provare ciò che proviamo (o almeno, quello che provo io). Alle volte penso a quanti ricordi avremmo potuto crearci se fossimo stati vicini, poi ci ripenso e mi dico che forse non gli avremmo dato il giusto peso e pian piano li avremmo dimenticati, persi per la strada. Mi ha fatto capire che abbiamo avuto la fortuna di poterci creare dei ricordi solidi, vividi, che forse raramente riesci a dimenticare perché capisci che sono oro prezioso, quei momenti (che ti accompagnano quando sei in attesa di rividerlo). Forse ci saremmo potuti perdere anche noi, per strada… magari su sentieri diversi, fino ad allontanarci e non trovare più l’altro.
Alle volte penso a come sarebbero state più semplici le cose, poi ci ripenso e mi dico che forse non avrei avuto la possibilità di fare le esperienze che ho fatto, di crescere, di imparare e di capire quali strade sono o non sono per me. Tutto questo per dire che tutti quei “che ansia” e quei “potremmo fare il cosplay dei Pokémon, sai che figata immensa?” sono il motore che mi ha spinto, in questi anni, a pensare che forse non devo smettere di credere all’anima gemella e al fatto che le storie a distanza possono funzionare se davvero ne hai la volontà. Perché sta tutto lì: volontà e pazienza.
Ed io per Lui ho pazientato fino alla fine.