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Autore: G.dallorto
Tutti conosciamo l’utilizzo delle spezie in cucina e in farmacia ma, come sapete, l’origine delle spezie è molto antica (vengono citate anche nella Bibbia).
Gli antichi Egizi le utilizzavano principalmente per rigenerare gli schiavi ebrei dalla fatica e proteggerli dalle epidemie. Venivano usate per mummificare impiegando cannella cassia; inoltre venivano deposte nelle tombe dei faraoni per accompagnarli nell’aldilà.
Alle spezie si dava molta importanza perchè , oltre ad essere rare, erano avvolte dal mistero per via dei loro paesi di origine i quali, oltre ad essere distanti, erano anche ignoti. Il tutto quindi contribuiva a renderle più preziose.
Per gli antichi Romani erano un bene di lusso e tra i vari utilizzi le impiegavano per profumare case, templi e per aromatizzare vini e pietanze.
Tra le spezie più costose, dopo lo zafferano, è la vaniglia la quale cresce spontaneamente in Messico dove vive l’unico insetto (ape del genere melipona), responsabile della sua propagazione.
I più grandi commercianti della storia, furono i Fenici: essi erano i migliori nel commerciare questo bene, tanto che alla fine del XVI secolo a.C., le spezie venivano chiamate "merce fenicia". Pare infatti, che questo popolo fosse stato fra i primi a dirigersi verso le Indie per gli approvvigionamenti.
Pensate che l'Oriente era visto come un posto magico ma anche malefico ecco perchè le spezie aleggiavano di mistero, tanto che Erodoto scrisse: "La cannella cresce nei laghi profondi ed è attorniata da animali volanti".
Oggi i sapori e gli aromi del passato, sono stati riscoperti grazie alla diffusione della cucina indiana e cinese. le spezie vengono utilizzate anche nella nouvelle cuisine nella quale osano provare sapori inconsueti.