La verità è che tutto cominciò per puro caso. Flora era una bella ragazza, frivola ma non cattiva.
Ogni anno, nell'elegante Country Club della città, si teneva una grande festa all'aperto per celebrare l'arrivo della primavera e Flora venne invitata da amici di amici di amici. La festa era sempre un grande evento, le signorine si agghindavano con il loro miglior vestito e gli uomini giocavano un torneo di golf per beneficienza, la sera veniva servita una deliziosa cena a buffet e si beveva l'ottimo vino della casa.
Come vi ho detto, fu un caso che Flora partecipasse alla festa, quello non era proprio il suo giro di conoscenze ma, come si suol dire, a caval donato non si guarda in bocca. Era molto bella quel pomeriggio di marzo nel suo vestito lilla che stava a pennello sulle sue rotonde forme, ma non era per quello che la si notava: con la sua bocca dipinta di rosso ciliegia e con la sua risata cristallina attirava non solo gli occhi ma anche gli orecchi dei presenti, soprattutto quelli maschili.
Infatti non passò innosservata a Riccardo Landi che, mentre stava vincendo la sua ennesima partita di golf, veniva continuamente distratto dalla bella Flora che lo incitava (e lo eccitava, se lo avete pensato ve lo confermo) e lo applaudiva ad ogni tiro.
Cosi, finito il torneo da campione, Riccardo offrì il braccio a Flora e la invitò a bere qualcosa insieme. Si stupì non poco che lei accettasse divertita la sua proposta, perchè Riccardo aveva 65 anni ed era decisamente vecchierello per la giovane neanche trentenne Flora.
Ma la cosa che stupì tutta la comunità fu che da quel giorno si vide spesso per la città quella strana coppia che amoreggiava senza pudore. Flora scoprì che Riccardo era pittosto benestante tanto da potersi permettere molti sfizi, primo fra tutti quello di riempirla di regali preziosi: gioielli, vestiti, qualche viaggio. Lei non ci vedeva nulla di male, non pensava che quei regali fossero la ricompensa per la sua generosità fra le lenzuola, perchè a lei piaceva e non lo faceva per subdolo interesse.
Certo, ci prese gusto ad essere viziata così sfacciatamente, non le serviva neanche sbattere le ciglia che quel che desiderava le veniva servito in un piatto d'argento. Poi purtroppo, un brutto giorno di circa otto mesi dopo, Riccardo morì in un incidente stradale; non serve che stia qui a raccontarvi che, con grande disappunto della famiglia Landi, anche per lei ci fu una piccola parte di eredità con la quale decise di cambiare città perchè alcune malelingue insinuavano che quello di Riccardo non fosse stato proprio un incidente.
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Nella città in cui si trasferì la prima cosa che fece fu di recarsi in un golf club per cercare qualche amicizia. Considerata l'agiatezza a cui si era appena abituata, puntò subito sul cavallo vincente di turno, tale Diego Sabatini, proprietario di una fiorente azienda vinicola e anche lui rigorosamente over 65. Non era colpa sua se gli uomini di successo avevano una certa età! Questa volta Flora partiva avvantaggiata perchè aveva già una certa esperienza, così con qualche sguardo civettuolo e le spalle scoperte al punto giusto Diego cadde velocemente nella sua ragnatela. La riempì di fiori e di cene, la ubriacò col suo vino e con costosi profumi francesi, e si infatuò a tal punto da regalarle un piccolo appartamento dove potevano nascondersi da occhi indiscreti. Si, perchè questa volta c'era un problema che Flora non aveva considerato: Diego era sposato e anche se per lei questo non destava alcuna preoccupazione, per lui era una bella seccatura!
Devo informarvi che, sfortunatamente per Diego, a Flora non piaceva per nulla doversi nascondere e così si stufò presto di questa avventura e lo lasciò presto, non prima però di averlo spremuto per bene.
Fecero la stessa fine sventurata Francesco, Simone, Ettore e Massimo; la solitudine e la noia portavano Flora a giocare con gli uomini e con i loro soldi, tanto che negli anni si era arricchita abbastanza per concedersi una vita agiata.
Poi un giorno incontrò Martino, un affascinante artista girovago, malizioso, passionale e … giovane, molto più giovane di lei!! Lui le chiese di fargli da modella per i suoi disegni e lei ne fu lusingata come una scolaretta. Passava molto tempo a fare l'amore con lui e quando non c'era le mancava. Lui era spiritoso, imprevedibile, lunatico e galante. Nel giro di poco si sposarono e quando lui le chiese di partire insieme per vedere il mondo Flora accettò elettrizzata, non potendo immaginare quello che sarebbe successo: in pochi mesi Martino riusci a scialacquare quasi tutto il patrimonio di Flora in alberghi di lusso, gioco d'azzardo e scommesse. Le fette di prosciutto caddero troppo tardi dagli occhi di Flora e si rivelarono particolarmente pesanti quando lui divertito le confessò di essere il nipote di Ettore e di aver inscenato tutta questa bella commedia per insegnarle una volta per tutte che tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino.
Ma Martino fece male i suoi conti. Devo confessarvi che all'inizio Flora ci rimase parecchio male, poi capì che così è la vita e che la ruota gira per tutti: appena si fu ripresa iniziò subito a cercare un nuovo spasimante, perchè, e voi lo sapete già, il lupo perde il pelo ma non il vizio.
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Contest creativo: da un proverbio alla narrazione, di @fulviaperillo