Ma ancora allatti? Hai solo acqua! Diventerà mammone! Ma perché non gli dai il biberon?
Su gentile concessione un'opera di Enmaart
Quante di voi mamme avete sentito dire queste frasi?
Parenti, amici o conoscenti a volte non sanno tenere a bada pensieri e lingue e cominciano la solita sfilata di quesiti e assolute verità dalle quali noi mamme cerchiamo sempre di defilarci.
Ho trovato spunto per buttar giù questo post leggendo una frase di una neomamma su un social. La ragazza in questione lamentava di doversi continuamente giustificare su alcune questioni, tra le quali l'allattamento, sintomo che al giorno d'oggi la situazione ancora non è cambiata e che gran parte della popolazione viaggia ancora su concezioni e abitudini datate.
Credo fermamente che, se tutti noi prima di parlare ci informassimo su pro e contro di una qualsiasi argomentazione, sicuramente vi sarebbero meno fraintendimenti e più discussioni costruttive.
Come ben sapete, sono mamma di uno splendido bambino di due anni ed ho cercato sempre di soddisfare il suo bisogno di nutrimento e affetto. Trovo che l'allattamento materno permetta un’intimità fortissima e continuo a consigliare e a spronare ogni mamma che trovo dubbiosa e incerta sul da farsi: ricordiamoci che questo splendido ed unico momento ha una durata temporale circoscritta e che quindi anche i nostri sacrifici saranno limitati, tutto ciò che ne resterà invece resterà indelebile.
Qualche mito da sfatare:
Non hai abbastanza latte: vedi? piange disperato, devi dargli l'aggiunta
Falso. Un neonato ha un unico modo per esprimere le proprie emozioni e lo fa attraverso il pianto. Potrebbe piangere per un'infinità di motivi, quindi per capire se si tratta di un bisogno di nutrimento occorre semplicemente attaccarlo nuovamente al seno quante più volte lo richiede. Dare l'aggiunta significa dare la possibilità al bambino di faticare di meno nella suzione e di stimolare di meno le ghiandole mammarie.
Il tuo latte non è sostanzioso: si capisce perché chiede continuamente il seno
Falso. Ogni madre per il suo cucciolo produce la quantità giusta di latte. Ci sono dei periodi detti “di scatto” in cui il neonato necessita di più latte e, essendo tutto il sistema una macchina straordinaria, va a stimolare più frequentemente le ghiandole mammarie della mamma per avere una maggior quantità di latte.
Il bambino ormai è grande ed il tuo latte è solamente acqua, non serve a nulla
Assolutamente falso. Bisogna sapere che il latte materno è calibrato sulla base delle esigenze dei bambini. Il nostro corpo sa quel che deve fare, come già detto, e lavora nella giusta direzione. Il seno dunque confezionerà il latte più adatto ad ogni fase: ponendo un paragone, vedremo il latte materno per un neonato di tre mesi contenere maggiori quantità di minerali, mentre quello per un bimbo di due anni, in proporzione, più sostanze antibatteriche. In entrambi i casi sarà proprio quel tipo di composizione ad essere giusta e calibrata per il bambino.
Assecondarlo ad ogni richiesta di attaccamento al seno lo renderà viziato e mammone
Assolutamente falsa anche questa asserzione. Alcuni degli studi più recenti (come quello nel Max Planck Institute for Human Cognitive and Brain Sciences) hanno confermato infatti l'esatto opposto: porsi come nido sicuro e presente in ogni momento di sconforto o bisogno, renderà il bambino non solo più consapevole dell'esistenza di un'entità che gli permetterà di fare affidamento in caso di aiuto, ma darà modo al carattere del bambino di sviluppare buone doti relazionali e sociali, dal momento che l’ossitocina favorisce la formazione di forti legami affettivi.
Per togliere il seno basta mettere del peperoncino!
Questa poi la considero una piccola violenza per il piccolo. Esistono diverse tecniche per aiutare il distacco del bambino dal seno e moltissime brave ostetriche possono aiutare gratuitamente le mamme in difficoltà (vedi la Leche League).
Detto ciò, chiudo con una piccola poesia che dedico a questo tema.
La vita, dono inestimabile e prezioso,
il valore assoluto per eccellenza,
Io appena venuto al mondo
ricerco il seno di mia madre,
connessione tra i nostri cuori