Come vi comportate rispetto ai farmaci scaduti?
Quante volte vi è capitato di aver avuto bisogno di assumere una medicina ma, che quest'ultima, fosse già scaduta?
Personalmente mi sono imbattuta in questa situazione diverse volte ed ho anche ingerito pillole che la scatola indicava già scadute ma, in realtà, hanno fatto il loro buon lavoro.
Come ben sappiamo, le date di scadenza trascritte, delimitano il margine entro il quale un determinato prodotto ha piena efficacia ed è sicura in base a test effettuati.
La conservazione dei medicinali è alla base della loro validità e sicurezza.
Ambienti con luce diretta, fonti di calore, alte temperature o umidità costituiscono fattori importanti per una cattiva conservazione.
La temperatura ottimale è compresa tra i 20° e i 25°, ed è meglio se riposte in un armadietto a parte e non alla portata dei più piccoli.
Ho analizzato dei risultati di uno studio americano, condotto su dei farmaci scaduti da circa 5 anni, e sono rimasta basita nello scoprire che, i medicinali correttamente conservati, possano mantenere intatte le proprie capacità farmaceutiche a distanza di anni!
Ovviamente non possiamo affermare con certezza che la persona che assume medicinali scaduti sia in perfetta sicurezza, ma a mio parere ci sono medicine, come per esempio la tachipirina, i quali eccipienti non si modificano o perdono efficacia quindi assumibili anche dopo la scadenza (se ben conservate).
Certamente non vanno assunti farmaci che mostrano delle alterazioni (di colore e/o di consistenza) rispetto alla loro consueta presentazione e che non è mai consigliabile assumere farmaci, seppure ben conservati, dopo 6/8 mesi dalla data di scadenza.
Un'attenzione particolare va anche al corretto smaltimento dei medicinali scaduti e non.
L'innalzamento dell'età media della popolazione ha favorito un aumento di consumo dei medicinali soprattutto dalle persone anziane. Ciò determina quindi una maggior quantità di materiale da dover smaltire.
I residui dei farmaci sul suolo o nelle acque creano danni all'ambiente non indifferenti.
La loro degradazione è estremamente difficile e purtroppo persiste a volte per molti anni.
Ricordo che per il corretto smaltimento si possono utilizzare i raccoglitori che troviamo nelle farmacie.
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