SELENYA: L'OMBRA DI RAK-THUL di Hive account@mirkon86 Capitolo 10: Incontri e mancanze
Vrynn e Mistrel decidono di andare a Treia per cercare Ludwig Reynard utilizzando un mezzo molto particolare: un topostruzzo. Grazie alla magia delle strega riescono ad attraversare il bosco delle catene riuscendo ad evitare in parte l’assalto delle melma ancora presente ma, giunti all’accampamento, scoprono che il vecchio si trova alla Città Imperiale. Così, dopo aver fatto riprendere a Mistrel le energie magiche, partono e giungono al nuovo obiettivo, dove fanno conoscenza di Freyja, una ragazza proveniente dal regno di Alfhild.
Gano e Batina decidono di armarsi prima di mettersi in viaggio verso il regno della Luna Rossa. Giunti alla città dei fabbri, scelgono un laboratorio dove, con la magia, scelgono delle armi. Il viaggio prosegue fino alle montagne di confine, lì grazie ai bracciali trovano un sentiero che attraversa la roccia. Una volta arrivati dall'altra parte si scontrano con un gruppo di briganti che li fa prigionieri.
Nahua percorre un lungo corridoio nelle profondità della terra, lontano dalla luce del sole e dai suoi compagni di avventura. Il tunnel termina nel mezzo dell’accampamento dei briganti che li hanno attaccati durante la visita alla grotta dell’Eremita. La sessione di spionaggio la porterà ad incontrare un uomo ed una donna che sembrano in qualche maniera collegati ad una “Profezia”...
Dopo un brusco risveglio nella Città Imperiale, Freyja si dirige verso il castello dell'Imperatore. Purtroppo, però, le guardie non la lasciano passare e neppure una sua vecchia conoscenza sembra aiutarla... Tornata sui suoi passi, nella confusione serale della città, viene derubata, ma dei nuovi amici riescono a recuperare la sua preziosa sacca.
Il bargello Sike vuole portare a termine la sua missione: catturare il maghetto. Il fanciullo è protetto da Bice, una meretrice che gestisce un bordello a ridosso delle antiche mura. La casa di tolleranza è da sempre il luogo di culto per gli adepti svadihi presenti in città. Sike approfittando dell’oscurità e del coprifuoco, decide di realizzare il suo piano di cattura. Ma nella cadente notte, illuminata dalla luna viola, un altro uomo bussa alla porta del piccolo tempio del
Dio Kundalini Kama in cerca della pia Bice.
Arvinda, Kiran e Vaila partono per il loro viaggio e giungono presto al confine con Kasiha. Né Arvinda né Kiran riescono a passare il confine, perciò la loro unica speranza è Vaila. È ora di un po’ di magia divina… in puro stile svadhisthano, ovviamente.