La felicità è un sentimento, uno stato d'animo che è molto più facile avvertire, che definire ed esprimere a parole.
Ognuno di noi può essere felice in maniera diversa, in momenti diversi della nostra esistenza, per le stesse o altre opposte ragioni :
una persona può sentire dentro di sé la felicità per un motivo che lascerebbe indifferenti molte altre.
A mio parere, non è qualcosa di definito e di uguale per tutti, ma una condizione di spirito che cambia da individuo a individuo.
Nonostante tutto, si vede chiaramente quando una persona è felice; gli occhi pieni di luce, il calore degli atteggiamenti e delle parole, l'allegria, il comportamento vivace, la buona disposizione verso gli altri, sono segni schiaccianti, riconoscibili da distanze molto ampie per la felicità goduta : chi è felice, nei momenti in cui lo è, sembra emanare un fluido misterioso, quasi magnetico che investe e contagia anche gli altri.
In fondo, ognuno di noi tende ad essere felice o ad inseguire la felicità.
La vita, soprattutto a partire da una certa età, dopo l'infanzia, è dura, richiede sacrifici, fatiche e genera anche sofferenze e dolori: per questo la felicità ci appare ed è, in realtà, il superamento delle pene, del tormento, delle difficoltà di vario genere che siamo costretti ad affrontare.
I momenti ed i giorni di felicità, anche se rari, anche se non duraturi, ci ripagano del tempo, tanto più lungo, della noia, dell'apatia, della malinconia e della sfiducia, facendoci ritrovare la forza di reagire e di continuare a vivere, inseguendo i nostri sogni, sempre nuovi, sempre diversi e irraggiungibili, forse.
Ma perché si sia felici, non bisogna certamente restarsene ad attendere con le mani in mano, perché nulla ci è dato senza un tenace impegno e una forte volontà da parte nostra.
L'amore per gli altri, il rispetto della vita e per gli uomini, non abbandonarsi all'ozio della vita, sono queste le condizioni per sentirsi in pace con se stessi e con gli altri, per essere profondamente felici: soltanto se sentiremo il nostro cuore battere senza tormenti con l'animo sgombro e puro, potremo cogliere veramente il senso delle nostre vite per goderci poi la felicità.
Io, nonostante gli stenti, le difficolta, i momenti bui ormai messi alle spalle, la perdita degli affetti e potrei continuare quasi all'infinito, sono costantemente alla ricerca della mia felicità, perché penso che se ne possa avere sempre di più, anche se al momento non posso proprio lamentarmi, anzi sono molto sereno e felice per quello che la vita fino ad oggi mi ha riservato, se solo penso a chi è messo peggio di me, posso ritenermi super fortunato.