Sarà uno dei post più brevi che io abbia fatto ma sentivo la necessità di scriverlo.
Oggi i giudici della Cassazione, con un mese di anticipo, hanno emesso un'ordinanza che fa decadere gli effetti della Legge Severino nei confronti della condanna, definitiva, per frode fiscale ai danni di Silvio Berlusconi.
Da stamattina è tutto in trionfo sulle testate giornalistiche:
Berlusconi Riabilitato!
Adesso Giustizia è fatta!
Berlusconi può ricandidarsi!
Senza parlare degli esponenti del centrodestra e soprattutto di Forza Italia che pare abbiano vinto le elezioni o peggio ancora pare abbiano appena scoperto di avere come leader un nuovo Martin Luther King.
Ma è davvero cosi?
A livello giuridico oggi Berlusconi è davvero ricandidabile, questo è insindacabile.
La ricandidabilità non cancella una condanna per frode fiscale che è li e nessuno può smacchiarla. La condanna è definitiva, i fatti acclarati e oggi non è stata sconfessata la condanna ma solo gli effetti che essa aveva sulla Legge Severino e la sua applicazione.
Ma a livello politico, sociale e morale?
A quel livello dovremmo porci una domanda:
E' davvero necessario che debba esserci una legge ad attestare che un condannato per frode non possa mettere più piede nelle istituzioni, figuriamoci candidarsi?
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Siamo un paese cosi vergognoso da consentire ad un condannato per reati gravi e "delinquente naturale" come veniva chiamato dal pool di Milano di gioire per una ricandidabilità e di ricominciare a gettare fango sulla magistratura che lo ha condannato?
Quale è il nostro problema?
Dove arriveremo di questo passo?
Dovremmo vergognarci come italiani di consentire tutto cio.
Immaginate cosa succederebbe se in Germania la Merkel tentasse di rialbilitarsi dopo una condanna per frode fiscale?
Probabilmente non le permetterebbero di entrare in Parlamento neppure come inserviente.
In Italia ci serve una legge che tenga i criminali fuori dalle Istituzioni e a quanto pare neanche quella è servita a qualcosa..