Ieri ho affrontato un tema che ha suscitato grande discussione e ringrazio tutti voi per la partecipazione.
Come una grande matrioska di contenuti tutto era nato dalle nuove regole del postIT che avevano a loro volta generato discussioni con post ad hoc di ,
,
e del sottoscritto ma anche suscitato voglia di informare maggiormente con gli ottimi post sul tema curation da parte di
e
.
Da cosa nasce cosa ed eravamo arrivati al mio post di ieri sopraccitato che era nato dai residui di una discussione nata sull'ottimo post di e da un commento di
.
Dal post di ieri è nato questo come ultima (forse) bambolina della matrioska.
Steemit si suddivide in curatori e autori tendenzialmente e in chi stoicamente prova ad essere sia l'uno che l'altro.
Se per chi scrive è più diretto il pensiero e il retropensiero sul perchè scrivere e per chi scrivere, pur con mille sfaccettature come abbiamo visto ieri, per il curatore il ragionamento è molto meno diretto ed evidente a mio avviso.
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Per chi curiamo?
Al contrario della risposta alla domanda "Per chi scriviamo?" qui la prospettiva si ribalta.
Se tendenzialmente scriviamo per noi stessi cullando il sogno di essere letti e apprezzati è vero che se leggiamo e curiamo altri post lo facciamo soprattutto per gli altri, per gratificare gli sforzi altrui.
O forse no?
Mentre leggete questo post starete pensando se votarlo, se proseguire la lettura, se commentare quindi state proiettando le vostre sensazioni verso chi scrive.
Ma pensandoci bene se commenterete questo post lo farete per darmi soddisfazione ma anche per scrivere qualcosa. Nel momento in cui commenterete diverrete di fatto autori, e inizierete a farlo per voi stessi.
Se voterete questo post però sarà inequivocabilmente un modo per mostrare un segno tangibile del vostro apprezzamento nei confronti del mio lavoro.
O forse no?
Ci sarà sicuramente una componente di "bravo!ottimo articolo", ma se mi voterete entro i primi 30 minuti lo farete anche con la prospettiva di poter avere un ritorno economico dal reward di questo post. Magari nello specifico ci sarà poco da guadagnare ma cosa mi dite rispetto a dei post con ricchi reward che magari neppure leggeremo fino in fondo e upvoteremo solo nella speranza di racimolare qualche SP?
Però forse esiste uno strumento disinteressato per curare al 100% ed è il resteem. Ma quanto lo usate? Poco? Tanto?
Usarlo spesso è forse un abuso ed oscura i vostri lavori o gli scorsi post resteemati ma è senz'altro un'opera pia fatta verso un post che si è apprezzato.
Alla luce di tutte queste considerazioni siete ancora sicuri che curiamo per gli altri e non per noi stessi?
Perchè curiamo?
Il discorso qui è forse e finalmente più filantropico.
Come discriminiamo un articolo da un'altro in fase di scelta su cosa leggere?
Come decidiamo se seguire o meno il lavoro di un autore piuttosto che un altro?
Se siamo dei veri curatori non si scappa, dobbiamo leggere i post!
Se l'assioma è vero allora basteranno 5-6 articoli per capire se quell'autore ci parla al cuore, se il suo stile ci intriga o se le tematiche affrontate ci attirano.
Ed è qui che scatta la vera curation probabilmente.
Se state leggendo questo post è forse perchè o vi attira l'argomento affrontato o perchè dalla mia storia su steemit vi sentite garantiti che il mio modo di scrivere possa arricchirvi.
Se tanto mi da tanto la vera curation garantisce che gli autori vengano gratificati da commenti, upvote e tanta interazione.
2 piccioni con una fava.
L'autore interagisce coi lettori, i curatori riescono ad arrichirsi garantendo spazio e visibilità agli autori.
E non è forse questo il vero obiettivo di questa piattaforma?