Legion come sempre riesce a regalare momenti, monologhi e dialoghi meravigliosi anche in puntate normali, al limite del sottotono come la quinta della seconda stagione.
Una voce fuori campo ci porta dentro la storia della mente umana raccontandoci dell'ossessione umana verso la ricerca di pattern vincolati alle proprie convinzioni.
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Il monologo è il seguente e parla da solo, come sempre grazie a Noah Hawley e la sua penna:
Gli esseri umani sono animali in cerca di uno schema.
Per milioni di anni la nostra sopravvivenza dipendeva dall'essere capaci di individuare degli schemi nella natura, per scovare predatori nascosti nella foresta.
E anche adesso, a secoli di distanza, stiamo ancora guardando, stiamo ancora cercando dei volti nelle nuvole, come se la nostra vita dipendesse da questo.
La nostra convinzione che uno schema esista è cosi forte che la mente umana rifiuterà i pezzi che non vi rientrano.
E cosi dove il pessimista vede il pericolo nascondersi dietro le spalle di chiunque, l'ottimista intravede l'amicizia.
Ecco perchè, quando ci imbattiamo in una coincidenza spesso la scambiamo per conspirazione.
Come al solito il cervello si arrovella quando si tratta di Legion, motivo principale per cui amare la serie.