Nella nostra storia gli animali hanno sempre ricoperto un ruolo simbolico di non poca importanza. L'uomo ha sempre cercato di riportare su se stesso i caratteri positivi dei più disparati di loro. La forza dell'orso, l'astuzia della volpe e perché no la saggezza della tartaruga e del gufo. Eppure esiste un animale che purtroppo, dall'alba dei tempi, si porta dietro una delle peggiori reputazioni che si possano immaginare: Il serpente.
Gli esempi letterari sono innumerevoli, dalla Bibbia al libro della giungla di Kipling, da medusa alla casata Serpeverde. Questi racconti hanno indubbiamente sfavorito qualsivoglia tentativo da parte della comunità scientifica di convincere il mondo che il serpente è un animale come gli altri e non porta in seno il male assoluto.
Io dal canto mio passeggiando per le foreste di Nosy Be (una piccola isola del Madagascar) ho avuto la fortuna di trovarmi faccia a faccia con un pitone di oltre cinque metri di lunghezza che riposava su un ramo e che non sembrava affatto disturbato dalla mia presenza.
Non so come ma ho trovato il coraggio di avvicinarmi e di scattare qualche foto nonostante i miei compagni mi suggerissero di tenermi a debita distanza ma... Quando mi sarebbe ricapitata un'occasione tanto ghiotta di poter documentare uno fra i serpenti più maestosi che esistano?
Dopo la mia piccola avventura, una volta tornato a casa, ho cominciato a documentarmi su questo animale, e più in generale sui serpenti, ed ho scoperto alcun peculiarità che proverò a spiegarvi.
Come tutti i serpenti anche il pitone è un animale a sangue freddo. Il tratto caratteristico per cui qualsiasi animale appartenente a questo gruppo è immediatamente riconoscibile è la mancanza di arti e una ripetizione lungo tutto il corpo di vertebre e costole con scomparsa o forte riduzione del cinto pelvico e toracico.
A differenza di molti suoi parenti stretti, il pitone non possiede veleno (come anaconda e boa). Questo tratto è arcaico nei serpenti che infatti presentano un numero molto maggiore di specie velenose rispetto a quelle costrittrici.
Il pitone per cibarsi della sua preda, dopo averla afferrata con dei denti simili ad arpioni, avvolge le sue spire intorno al corpo della vittima e con una morsa poderosa arresta il battito cardiaco a causa di un aumento violento della pressione, dovuta alla forza che esercita.
Essendo di dimensioni maggiori di molti altri serpenti il pitone è in grado di cibarsi di animali di grossa taglia come per esempio antilopi, facoceri, cervidi vari ed in realtà tutto ciò che riesce ad inghiottire.
Ma come fa una animale delle dimensioni di un pitone a far entrare nella bocca una preda che può avere un diametro anche più che doppio?
La risposta arriva analizzando proprio la struttura dell'apparato boccale del serpente. Nei vertebrati di solito la mandibola e la mascella sono articolate fra loro consentendo una discreta apertura della bocca ma non sufficiente a far passare un antilope in un pitone. La presenza di un piccolo ossicino (che nei vertebrati di solito fa parte della capsula uditiva) connette mascella e mandibola consentendo un'apertura molto maggiore della bocca (In realtà entrano in gioco altri meccanismi ma basti pensare che questo consente alla mascella di potersi muovere rispetto al cranio) ma questo non basta, infatti la mandibola non presenta una saldatura anteriore e questo consente una maggiore apertura laterale. Queste due piccole modifiche consentono un apertura boccale che può superare i 150 gradi.
Ovviamente le caratteristiche del pitone non si fermano a così poco ma il mio intento è solo quello di chiacchierare con voi sperando di farvi incuriosire e di trasmettervi il rispetto che provo nei confronti di queste bestie disprezzate dal mondo.
Spero vivamente che gli uomini riescano a superare la paura ed il timore nei confronti di questi splendidi animali perché vederli massacrati ogni volta è uno spettacolo deprimente. Io auguro ad ognuno di voi la fortuna di poter incontrare da vicino questi animali perché la loro bellezza va solo scoperta.
"tutte le foto sono di mia proprietà e scattate con un iphone 6"