Come funziona il lavoro dei curatori di SPI?
- Dalle 00.00 alle 23.59 si raccolgono tutti i link con tag ita in un foglio di lavoro comune su cui vengono riportate le categorie di appartenenza.
- Ogni giorno 10 curatori si dividono le categorie da curare (ogni curatore è accreditato per 2-3 categorie sulla base dei curricula e degli interessi personali, ma ogni giorno cura una categoria diversa, per garantire rotazione anche rispetto ai gusti personali).
- Ogni singolo post viene letto, il più delle volte da più curatori (visto che spesso i tag tipizzanti sono attribuiti a più categorie). Durante l’arco di tutta la giornata si condividono in chat curatori perplessità ed eventuali presunte irregolarità.
- I post vengono vagliati e vengono controllate le fonti documentali e le licenze delle immagini.
- Vengono controllati i tag tipizzanti per attribuire la corretta categoria di partecipazione a postIT, eventualmente si contattano privatamente gli utenti per correggere-aggiungere-sostituire i tag con quelli più appropriati.
- Si valutano i post di utenti nuovi/non appartenenti a SPI per individuare quelli potenzialmente interessanti, che vengono invitati.
- Vengono ricercati eventuali plagi/spun.
- In caso di piccoli errori sanabili, il curatore contatta in chat privata gli autori per correzioni/aggiunte.
- Soprattutto quando i post sono di autori presenti in asilo, il curatore contatta direttamente l’utente per consigli riferiti alla stesura dei post e all’impaginazione.
- Quando vengono rilevati plagi, o articoli che non rispettano i requisiti per il ponderato, i post vengono proposti per il non accesso al ponderato e votati a maggioranza per la rimozione.
- Sul foglio di lavoro comune vengono apposte note che possano essere utili agli altri eventuali curatori del post, o al curatore stesso, prima della stesura delle recensioni finali.
- A tarda notte-prima mattina, ogni curatore propone da uno a tre post da premiare, di solito un vincitore e una-due riserve per la segnalazione su postIT.
- Ogni curatore scrive la recensione per tutti i selezionati.
- A partire dalla prima mattinata un editor raccoglie tutte le recensioni, le edita, controlla i selezionati per categoria, raccoglie i link alle immagini, impagina il postIT, scrive l’introduzione, pubblica il postIT. Di solito entro le 15.30, a volte è necessario un po’ più di tempo.
Tutte queste azioni impegnano tutto l’arco della giornata, motivo per cui i curatori raramente riescono a scrivere post per il loro blog.
I curatori sbagliano?
Ebbene sì. Si cerca di ridurre questa possibilità al minimo attraverso un sistema di curation trasparente e condiviso tra tutti i curatori ma, ahimè, i curatori sono umani e, semplicemente, l’errore può capitare. Per questo motivo apprezzano le segnalazioni di errori, sviste, imprecisioni, soprattutto se esposte con educazione e possibilmente in privato. Si preferisce il privato perché il messaggio viene recepito immediatamente dal destinatario e subito possono essere prese eventuali misure di correzione.
I curatori sono raramente presenti in chat generale/bar/gruppi tematici, sia per mancanza di tempo, sia per rimanere il più possibile super partes.
I curatori premiano a simpatia?
No. Chiunque può controllare come alcuni tra i personaggi più controversi di SPI siano anche i più premiati su postIT.
I curatori sono sempre gli stessi?
Da settembre, quando è apparso Podium, ad oggi, si è passati da curatore unico a tre, a sei, fino ad arrivare al numero attuale, in maniera proporzionale alla crescita del numero degli utenti. Mano a mano che la comunità cresce, crescono anche i team di curation.
E il coordinamento che fa?
Alcuni curatori sono nel team di coordinamento e si interfacciano quotidianamente con la direzione di SPI per valutare gli andamenti della comunità, creare innovazione, valutare problemi e soluzioni di vario genere, programmare le azioni future, aggiornare la roadmap SPI, vagliare i progetti, valutarne la fattibilità, condividere criticità, cercare correttivi…
Perché talvolta si annunciano delle cose e dopo poco si cambia direzione?
Perché si studiano delle situazioni, si valutano delle innovazioni, poi si fanno dei test e si tasta il polso della comunità: se certe decisioni, pur studiate e motivate, appaiono immediatamente come non gradite a gran parte degli utenti, si appongono dei correttivi. Se certe altre si dimostrano inadeguate, si cambia direzione.
SPI non è una democrazia diretta, ma non è neppure un’azienda. E’ una comunità organizzata, abitata da centinaia di persone, ciascuna delle quali portatrice di idee ed interessi propri.
L’organizzazione è necessaria per il rispetto reciproco tra tutti, e anche per garantire continuità del supporto degli esterni grazie ai quali è possibile a SPI supportare, a sua volta, i singoli utenti.