10/11/2018
INTRODUZIONE
Seconda domenica di novembre, e fuori nel centro Italia c'è un sole che ricorda la primavera. Domenica di referendum, a Roma. Domenica di voto, in un periodo di voti che confermano o rovesciano ciò che dovrebbe mantenere l'equilibrio, a volte senza riuscirci. Domeniche di pausa, per sfuggire alle corse dei sei giorni precedenti e ritrovare le ore, la calma necessaria per poter non badare al tempo. Riscoprire riti antichi, quasi mitologici, quasi magici, come la magia di farina e acqua che, da soli, riescono a far nascere meraviglie. è il segreto dell'alimento più antico del mondo: il pane. Quel miscuglio di grano e acqua che è presente in ogni cultura e in ogni leggenda. La base, forse, di ciò che siamo: esseri che si meravigliano scoprendo quante sorprese gli elementi della terra possono regalare, se si sa osservare e riprodurre ciò che si osserva. Lo stesso principio, osservazione attenta e riproduzione, che è presente praticamente in ogni disciplina, se ci soffermiamo a riflettere. Lo scienziato osserva i fenomeni naturali del mondo e tenta di riprodurli; l'artista osserva forme e colori e li immortala su una tela; un fotografo osserva e scatta e, pazientemente, sviluppa i negativi per riprodurre la realtà dal suo personale punto di vista. Solo alcuni esempi che dimostrano come l'osservazione sia fondamentale in ogni cosa. Anche chi prende decisioni per la collettività dovrebbe semplicemente osservare e capire come migliorare, applicando un semplice principio di imitazione.

di
Hive account@adinapoli 

Hive account@adinapoli oggi ci presenta la tecnica del foro stenopeicoo
pinhole. Antenata della fotografia, già da secoli si utilizzava per la riproduzione fedele delle immagini dal vero, tanto che pare ne facessero uso anche i pittori olandesi come Vermeer. Oggi è tornata in voga tra gli appassionati di fotografia che, stanchi della lotta all'ultimo megapixel, sono alla ricerca di una certa "imperfezione artistica".

di
Hive account@isakost

Ecco una nuova pagina dello
sketchbook, blocco di schizzi digitali, di
Hive account@isakost, per ora interamente dedicato agli animali e alla loro rappresentazione in fiabe e miti. Il protagonista di questo post è il procione, apparentemente dolce e tenero per il suo aspetto, ma che nella sua rappresentazione leggendaria giapponese (nell'ambito della quale prende il nome di tanuki) viene caratterizzato come un burlone che ama prendersi gioco di chi incontra.
CONTEST

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