13/03/2019
INTRODUZIONE
In un campo assolato e falciato dal vento, un contadino pianta un seme. Sarà un albero di ulivo, rigoglioso, forte, sinuoso e profumato. Darà olive per produrre l’olio, farà ombra ai contadini affaticati dopo una mattina di lavoro, offrirà un riparo agli uccelli. Sarà un albero bellissimo, ma chissà tra quanti anni. Piantare un albero, un seme. è un gesto di altruismo. Si sa che si curerà con costanza e nel tempo, per 10, 15, 20, 30, 50, 70 anni una pianta di cui non si potranno cogliere i frutti, perché dovrà diventare centenaria per darne. Eppure un contadino pianta un seme e sa che qualcun altro saprà coglierli, quei frutti. I suoi figli, i figli dei suoi figli, le generazioni future. Forse neanche ci pensa ad andare così avanti nel tempo, eppure sa che sarà così, senza bisogno di riflettere troppo. Lasciamo ogni giorno eredità lontane a futuri sconosciuti che da noi verranno e ci sostituiranno. Compiamo atti di altruismo, oppure atti di distruzione inconsapevole. Pensiamo alla plastica nei mari, ai rifiuti senza controllo, al cambiamento climatico e ai danni ambientali che provochiamo. Oggi appaiono piccoli, inermi, quasi innocui: tra soli 20 anni renderanno il pianeta un posto peggiore di quanto non sia già. Le persone del futuro non esistono ancora e non possono manifestare contro ciò che al momento l’uomo sta compiendo: e allora a manifestare sono le persone a quel futuro più vicine, i bambini. Manifestano per la vita del proprio futuro, per il pianeta di domani, per riuscire a migliorare questa terra su cui ci siamo ritrovati a vivere e per custodirla, proprio come se fosse un tesoro.

di
Hive account@armandosodano 

Venerdì 15 marzo gli studenti sciopereranno: bambini e ragazzi di tutte le età rispondono all'appello di Greta Thunberg per salvare il nostro pianeta. Greta è svedese, ha 15 anni, e con le sue parole calme ma lucide sulla situazione ambientale e climatica del pianeta ha attirato l'attenzione delle coscienze di quel mondo occidentale che sta smodatamente rovinando l'ambiente.

di
Hive account@adinapoli 

La fotografia analogica è un'immagine immortalata nel presente e impressa sulla carta. Per fare questo è necessaria una conoscenza che va al di là di quella della macchina fotografica. Bisogna conoscere pellicole, tipi di carta e solventi necessari per ottenere ogni volta l'effetto desiderato, o inaspettato.
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