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Non c'è niente da fare, il mondo è dei furbi e di chi hai i soldi e infatti spesso le due categorie vanno a braccetto.
Proprio qualche giorno fa, il "guru" della finanza Jamie Dimon era intervenuto a gamba tesa sul bitcoin additandolo come una truffa e dicendo che tra non molto questa bolla scoppierà causando numerose vittime, come appunto successe nella più famosa bolla finanziaria di tutti i tempi, quella dei bulbi di tulipani in Olanda nel 1700.
Fino a qui niente di male, a parte le parole un po' pesanti, tipo "truffa" che poco è piaciuta agli estimatori della criptovaluta più famosa, in fondo era un suo pensiero anche se poco argomentato. Ma dato che a dirlo non è stato un pinco pallino chiunque, ma il numero uno di JP Morgan, il prezzo del bitcoin ne ha risentito parecchio, anche grazie alle notizie poco confortanti arrivate dalla Cina, toccando il valore minimo di questi ultimi periodi.
Peccato però che venerdì scorso, mentre bitcoin era piombato ai minimi più recenti, la stessa JP Morgan è entrata sul mercato per acquistare a piene mani per i suoi clienti tramite un fondo svedese approfittando dei periodi si saldi, grazie a gente che si precipitata a vendere impaurita le proprie riserve proprio grazie alle dichiarazioni del numero 1 della JP Morgan.
Stando ai dati ufficiali, insieme a Morgan Stanley hanno fatto acquisti per un totale di circa 3 milioni di euro.