Il primo mese dell'anno è appena terminato e il nuovo è cominciato in un weekend caotico e intenso, quasi senza farsi notare.
Arrivi il lunedì mattina in metro, guardi lo schermo del cellulare in stand-by e leggi la data. 5 Febbraio 2018. E gli altri 4 giorni dove sono fuggiti?
In una girandola di cose da fare, persone da vedere, cene da organizzare, pranzi da mettere in tavola.
Una giornata lenta trascorsa a casa in compagnia del compagno di vita che è il tuo cane da ormai 3 anni, un'intera giornata in giro per negozi di bricolage, arredamento e rivestimenti per una nuova casa in vista, una serata a bere vino e giocare a Dixit, una domenica mattina lenta eppur frenetica, con le mani in pasta per preparare la ricetta del cuore e della domenica, quella che fa tanto "casa della nonna": gnocchi alla sorrentina rigorosamente fatti a mano.
Da assaporare con la famiglia vera e quella che ci si sceglie da bambini. Gli amici d'infanzia che diventano fratelli e sorelle dell'animo, che nonostante le distanze e il tempo che passa hanno sempre un posto a casa tua e soprattutto nel tuo cuore e nei tuoi ricordi.
Una serata a chiacchierare, una gentilezza inaspettata da una sconosciuta, una risata per cose che hai in comune con chi viene da lontano e ti conosce da 5 minuti.
Leggere un articolo e rivedersi lì, tra le righe. Leggere tra le righe di sé stessi e pensare che, dopotutto, le storie più assurde sono quelle che si vivono.
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