18 febbraio è una delle date fondamentali della mia vita. Cose magnifiche, eventi irripetibili, momenti tristi che hanno scavato un solco profondo sono rappresentati da questa data, curiosamente con scadenza di tre anni in tre anni.
Momenti che danno una svolta alla vita, che la modificano, la plasmano, le danno nuova direzione o forse solo un significato nuovo.
Ragionato, irrazionale, impulsivo, carico d'emozioni e sensazioni, importante, speciale, che segna un paletto nella mia realtà, nella mia visione del mondo.
La base, è sempre la stessa. Passione, dedizione, affetto incondizionato, emozione forte, morsi allo stomaco di gioia, ansia, soddisfazione, tristezza e lacrime. Sensazioni variegate ma tutte riconducibili alla persona che sono ora, grazie a tutto questo.
5 anni fa, andavi via, camminando sulle tue zampine, guardandomi negli occhi con speranza, tristezza e amore incondizionato. Avevi capito tutto, dalle mie lacrime, dai nostri visi umidi.
Hai lasciato un vuoto e manchi, incredibilmente. Tutto l'amore che c'è non si può descrivere.
Altro amore incondizionato è arrivato a ondate. Le onde sono la metafora della vita che preferisco. Donano e richiedono in alternanza, senza mai fermarsi. Un moto incessante che rappresenta volendo qualsiasi cosa. Un'alternanza continua di pieno e vuoto, una danza tra l'andare e il venire.
18.2. Due numeri che mi hanno segnato la vita. A ogni evento negativo se ne alterna un positivo. Attendo.
Perché se si chiude una porta, si apre sempre un portone. Alcune porte del cuore, però non si chiuderanno mai.