Siamo appena al 18 settembre e la serie A sembra aver già preso la piega che tutti si aspettavano.
Il campionato è iniziato da poco più di un mese, 4 partite, 360 minuti e sembra già finito. Ai nastri di partenza la Juventus si presentava ovviamente da strafavorita, visti i 7 titoli consecutivi ottenuti negli ultimi 7 anni e vista soprattutto una campagna acquisti faraonica conclusa con il colpo del secolo Cristiano Ronaldo, ma forse nessuno si poteva immaginare che già dopo 4 partite fosse così netto il divario fra la squadra di Allegri e le altre pretendenti al titolo, non tanto in quanto a distacco in classifica (il Napoli è ad appena tre punti dai bianconeri) ma in quanto a sensazioni rilasciate. Quella che si è vista in questo primo mese non è di certo la miglior Juventus e questo non può far altro che avvalorare la tesi sopracitata, pur non essendo ancora in forma smagliante e con un Ronaldo che si è sbloccato proprio domenica dopo circa 300 minuti di attesa i bianconeri sembrano essere inarrivabili. Squadra compatta e quadrata in ogni reparto con una rosa che forse non è mai stata così forte, l'altro ieri in panchina c'erano i vari Chiellini, Pjanic, Cuadrado, Bernardeschi, Douglas Costa ed in campo una Juve imbottita di campioni. Perso Buffon, ottima la scelta di affiancare a Szcesny un portiere di sicura affidabilità e già pronto al campionato italiano come Perin, buonissimo l'acquisto di Cancelo che sembra già il padrone della fascia destra, il ritorno di Bonucci (in questo momento si sta parlando solo di campo, tralasciamo il resto su cui servirebbe un altro articolo sano) non può far che bene vista la caratura del giocatore, in mezzo al campo innesto importantissimo con i muscoli e la forza di Emre Can, classe '94 ma già pronto per i palcoscenici che contano e poi la "ciliegina" di Cristiano Ronaldo, che si è sbloccato e chissà dove potrà arrivare, anche lo scorso anno a Madrid si è sbloccato alla quarta partita, poi ne ha fatti 44, staremo a vedere.
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Chi invece sta deludendo le aspettative sono le rivali, o almeno quelle che fino ad un mese fa erano state dichiarate pretendenti allo scudetto, su tutte Napoli ed Inter.
Parlando dei partenopei, infondo 9 punti in 4 partite considerando anche il calendario (trasferte a Roma con la Lazio ed a Genova con la Samp) non sono da buttare via, nonostante la battuta di arresto di Genova è di quelle che lasciano l'amaro in bocca; cosa non convince ancora è il gioco della squadra di Ancelotti che ancora fatica a trovare la quadratura giusta per esaltare il tridente offensivo e sembra tutt'ora molto attaccata ai movimenti lasciati in eredità da Maurizio Sarri. Un altro problema che potrebbe presentarsi anche quest'anno come nelle scorse stagioni è quello relativo alla profondità della rosa, che sembra essere lontanissima da quella che dovrebbe garantire la possibilità di alternare i giocatori nelle tre competizioni garantendo sempre lo stesso standard di rendimento. Fra tutte però, è sicuramente ancora una volta il Napoli la favorita a provare ad insediare lo strapotere Juve.
Capitolo Inter, fino ad ora un disastro. Inizio terrificante, appena 1 punto fra Sassuolo e Torino, poi la vittoria di Bologna sembrava aver dato entusiasmo ai neroazzurri che invece sono capitolati sabato in casa col Parma. La squadra di Spalletti si ritrova già ad 8 punti dalla Juventus e 5 dal Napoli, per carità abbiamo ancora 34 giornate davanti, un campionato sano ma se il buongiorno si vede dal mattino sarà un annata complicatissima. In tutto questo domani inizia la Champions League, altre energie mentali e fisiche che se ne vanno, a meno che proprio da una bella prestazione ed un buon risultato domani con il Tottenham non riparta la stagione dei neroazzurri.
Per quanto riguarda le altre abbiamo una Roma ed un Milan che ancora stentano a decollare, con Di Francesco e Gattuso che hanno i loro grattacapi. I giallorossi dopo la bella vittoria di Torino alla prima giornata si sono seduti ed hanno raccolto appena 2 punti in tre partite (in casa con Atalanta e Chievo) palesando una condizione fisica non brillantissima come dimostrano gli ultimi 20-25 minuti della partita di domenica. Anche la Roma come l'Inter ha la Champions, trasferta complicata a Madrid, vediamo cosa succede ma quelle che vengono sono due settimane molto importanti per il club capitolino. Il Milan di Gattuso è forse fra le inseguitrici quello che ha meno da recriminarsi nelle prime tre partite (la prima di campionato è saltata per via della tragedia di Genova); sconfitta a Napoli che ci può stare, forse brucia un pò solo per come è venuta, poi bella vittoria con la Roma ed il pareggio di ieri sera a Cagliari con Higuain che come Ronaldo si è sbloccato con la nuova maglia ed è sicuramente un punto fermo su cui i rossoneri devono basare la loro stagione.
Detto questo, il campionato è lungo, lunghissimo, è appena iniziato e deve regalare ancora emozioni, noi speriamo sempre che sia il più avvincente possibile e nonostante sembra già aver preso la strada di Torino mai dire mai perchè nel calcio può succedere sempre di tutto.