Ripropongo il modulo delle richieste in quanto tutte accontentate o prese in consegna. Spero infatti che molti altri vorranno partecipare. Maggiori dettagli, equivalgono a un racconto fedele ai vostri gusti e desideri. Non siate timidi!
Inseguo un sogno,
le due ragazze,
l'una ricordo,
l'altra illusione.
Fino al pianto,
è intriso,
il fulgido sentimento,
misto d'amore e poi,
rimpianto.
Ho dimenticato,
qualcosa,
qualcuno,
mentre altro ancora mio buon dio,
sono bel lontano,
dal riuscire a ricordare.
Come l'ultimo suono tenue del flauto gli occhi si chiudono,
la stanchezza finalmente pervade il corpo che si lascia totalmente sopraffare dal riposo. Dormiamo, ci congediamo quasi dalla vita, non morti ne vivi, e se siamo fortunati noi, sogniamo. Tutto inizia, con piccole note di un pianoforte, a volte invece assumono il suono di un triste Carillon. Poco importa, cadiamo, entriamo in un mondo diverso, nel quale ci illudiamo e crediamo di esser padroni. Molti descrivono, spiegano il Regno dei sogni come semplici rielaborazioni del quotidiano. Altri, più romantici, preferiscono credere: è un mondo buono in cui siamo le divinità che costruiscono storie, persone o demoni.
Quando ieri sera ho chiuso gli occhi, tenevo per mano una ragazza.
Si, il sogno aveva note di pianoforte, piccole e dolci melodie d'amore.
Camminavamo, nel villaggio estivo della mia infanzia, ero solo un bambino e ho vaghi ricordi del posto. Eppure, la mente lo ha ricostruito per me. Quella ragazza stringeva salda la mia mano, in qualche modo l'ho conosciuta. Ne sono dannatamente sicuro. Incrociare gli sguardi, guardarsi intorno, stavo mirando decisamente un pomeriggio estivo. La stradina di terra battuta, ai lati i prati incolti brillavano al caldo sole. Perse le note, il rumore di un tenue vento, ancora sguardi sullo sfondo delle prime case. Ho perso poi il calore della sua mano, percepivo lo sguardo e mentre guardava, respiravo pura infelicità. La sua. Perchè dio mio? Nel sogno, le emozioni non svaniscono e spesso puoi sentire, unite a ciò che tu provi. Decisamente, facevo mia la tristezza di quella ragazza. Sentori tristi, emozioni di malinconia. Infine si è voltata, dandomi le spalle, ho perso l'essenza, perché mi stava lasciando. Ripercorsa la stradina, era ormai svanita, come fosse un fantasma disperso dalla vitalità del giorno.
Rimasto solo, dunque?
Era solo l'inizio,
ho guardato il mio corpo,
un pò bambino e a volte adolescente,
ero indistinto.
Sollevando lo sguardo,
per poi ascoltare dolci e angeliche parole:
Ciao, sai chi sono?
Queste sono rielaborazioni?
Come posso rielaborare qualcuno che non conosco?
Cerco di sforzarmi, anche ora che vi racconto tutto, questa nuova ragazza o donna non l'ho mai vista in vita mia. Assolutamente, anche ripescando nei miliardi di fotogrammi dei ricordi, nessuno di essi è lontanamente somigliante alle sue beltà. E' unica, una ragazza, in un sogno unico. Poco importa, perché vicino a me e lei era felice. Sentivo di esserlo anch'io. Prima il dolce amaro gusto d'abbandono, il senso di malinconia e ora questo. Gioia, timidezza, felicità pura nel solo parlarsi.
Appena sveglio, qui vi giuro.
Ho asciugato una lacrima sul mio viso.
Cosa ho dimenticato?
Curiosità, mista a paura, facendo la doccia nel primo mattino cercavo continuamente di ricordare. Imprimere questo sogno, scavare nei ricordi. I luoghi li riconosco, una delle ragazze mentre l' altra assolutamente no. Poi vestirsi e continuare a tormentarsi, dare significati e capire. Sogni forse, rielaborazioni magari. Continuo ad inseguirli, o forse sono loro che cercano di raggiungermi..
♥
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Il tempo ha buona memoria..
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