A mio avviso hai mischiato troppi discorsi e unito tipologie di tradimenti che non hanno nulla in comune. Forse, solo l'uso del vocabolo. Chi tradisce ha preso quella decisione, questo accomuna nel discorso generalista che volevi tenere.
Se parliamo del tradimento di coppia invece è quasi sempre figlio della personalità vanitosa. Il vanitoso (Reè) non sarà mai felice, produttivo per la società, felice? Mai. Quando ottieni la segretaria nel tuo letto, ne vorrai una migliore il giorno dopo. Quando hai il prato, al cucina, il maritino, e il figlio poi vorrai altro. Le cose che ti sei persa magari?
E il tutto si ricollega all'innamoramento, follia definirlo illusione. E' una fase, ha una scadenza ed è giusto che sia così. Se non entra in testa questo, sposati o meno, accoppiati o meno, si è comunque soli.
C'è tanta voglia di essere social, guardarsi in terza persona.
Il Carpe diem è morto, il Romanticismo agonizzante. C'è sempre tempo, lo strano auto convincimento che il bello arriva al prossimo o la prossima..
Triste veritas. ♥
RE: Il tradimento