E' successo di nuovo.
Che qualcuno nel paese più democratico e libero del mondo prenda, si svegli, e uccida.
Non è una novità.
Capita spesso, ripetutamente.
In Italia sono anni che cercano di introdurre il porto libero delle armi.
E nessuno pensa a queste conseguenze.
Non voglio parlare di numeri, statistiche. Non servono.
Perchè un sistema penale non è sufficiente a fermare, tramite la deterrenza, la follia del singolo.
Figuriamoci un sistema penale farlocco come il nostro.
Ma il punto non è questo. Il punto è che l'America non si decide a cambiare la storia. Perchè?
Molti sostengono che sia un diritto americano detenere armi. L'emendamento II definisce il possesso di un arma come un diritto. Ma il secondo emendamento è del 1791. Era un periodo diverso. C'erano i Cowboys e gli Indiani.
Oggi perchè ancora esiste un articolo di legge così scemo?
Le questioni sono un paio:
L'americano è educato ad essere scemo. Gli dicono che un arma è sicurezza, è garanzia di protezione. E invece non lo è affatto. Se tutti possono acquistare armi, tutti possono spararsi a vicenda. Dipende solo chi lo fa per primo. A differenza di un coltello, o di un pugno, che necessitano di una distanza ravvicinata, l'arma da fuoco può essere usata anche a 50 metri, il che significa che io posso uccidere anche qui guarda la Tv comodo in casa.
L'americano è educato ad essere scemo e a credere che le armi siano un mezzo di difesa perchè le armi costano. E le lobby delle armi guadagnano.
Questa è la principale motivazione per cui l'america non affronta con forza questa questione. Le lobby delle armi sono la più potente forza motrice degli Stati Uniti. Ogni volta che c'è una crisi, l'america fa una guerra. E le guerre in cui non entrano direttamente sono quelle in cui vendono il maggior numero di armi ai due litiganti.
Per cui, non sarà l'ultimo caso di sparatoria negli USA.
Il paese della libertà e della democrazia piano piano perde la sua scorza di paese dei balocchi.
Speriamo di non essere educati anche noi ad essere così scemi.
Immagine COO creative Common da Pixabay